08 febbraio 2017 | 17:36

La Rai annuncia un esposto alla Procura contro ‘La Stampa’ per pubblicazione di documenti riservati. Sul quotidiano diretto da Molinari stipendi e appalti degli ultimi sei mesi: il ritorno di Santoro costa 2.7 milioni di euro. Brunetta (Fi): basta con indiscrezioni, Rai ufficializzi i compensi

“In merito alla fuga di notizie, e alla pubblicazione su un quotidiano, di documenti riservati contenenti informazioni sensibili sulla gestione aziendale, ad uso interno e del Cda, Rai presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinché possano essere con urgenza accertate le responsabilità nella diffusione e nella pubblicazione di documenti”. Lo scrive la Rai, dopo la diffusione su La Stampa di documenti sugli stipendi degli artisti e gli appalti esterni negli ultimi sei mesi del 2016, aggiungendo che si tratta di “azioni che procurano un danno significativo all’azienda chiamata ad operare in un mercato concorrenziale, dando un’immediata posizione di vantaggio agli altri operatori del mercato. Per questa ragione, Rai si impegna a tutelare in ogni sede e con ogni mezzo il proprio patrimonio aziendale e la propria reputazione”.

Nell’articolo – anche online – si sottolinea che nel secondo semestre del 2016 il direttore generale Campo Dall’Orto ha firmato 129 contratti per 340 milioni di euro. Poi si fa l’elenco dei compensi di alcuni artisti e conduttori. Il contratto in assoluto più ricco è quello di Antonella Clerici: in due anni 3 milioni di euro lordi, 1,5 all’anno. Più o meno la stessa cifra va anche a Flavio Insinna, che per un anno incassa invece 1 milione e 420 mila euro. Il triennale siglato con Lucia Annunziata vale invece 1 milione e 380 mila euro: 460 mila euro lordi all’anno. Il compenso di Piero Angela vale in tutto 1 milione e 800 mila euro. Il ritorno in Rai di Michele Santoro costa alla tv pubblica 2 milioni e 700 mila euro. Importo che però viene versato alla sua società di produzione, la Zerostudios spa.
Ancora, quello dei conguagli e delle integrazioni dei minimi garantiti è un mercato altrettanto ricco in casa Rai. Ne sa qualcosa Bruno Vespa, che – si legge ancora sul quotidiano – a fronte di un minimo garantito di 1 milione e 800 mila euro nel secondo semestre 2016 ha incassato un milione di euro per prestazioni eccedenti il contratto base. Un anno di prestazioni extra all’autore e regista Michele Guardì hanno invece fruttato 586.184 euro, 181 mila euro in più anche a Fabrizio Frizzi per prestazioni non previste dal contratto base e 313 mila a Massimo Giletti che pure parte da un minimo garantito di circa 500mila euro lordi l’anno. Come tutti i big anche il contratto di esclusiva di Carlo Conti è a sei zeri, compresi i 650mila euro di Sanremo. Le sue prestazioni «eccedenti il minimo» sono poca cosa: 60.500 euro appena per una settimana extra a inizio giugno, cifra da cui mamma Rai ha però trattenuto 14 mila euro ‘per la partecipazione del collaboratore al programma Amici’. (ANSA)

 

RAI: BRUNETTA, COMPENSI STAR RESI NOTI DALLA STAMPA, CDA LI UFFICIALIZZI 

Roma, 8 feb. (AdnKronos) – Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, in merito alla pubblicazione dei compensi dei dipendenti e dei collaboratori, comprese le star, della Rai.

“Solo attraverso indiscrezioni di stampa – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio – è possibile apprendere alcuni degli emolumenti milionari delle star della tv: il contratto in assoluto più
ricco è quello di Antonella Clerici che lo scorso 18 ottobre avrebbe rinnovato l’esclusiva con la Rai, per il biennio settembre 2016- agosto 2018, a fronte di un compenso pari a 3 milioni di euro lordi;
Flavio Insinna incasserebbe 1 milione e 420mila euro in un anno e Brunetta, dopo aver puntualmente elencato la legislazione vigente in materia, chiede di sapere “quali iniziative di propria competenza i vertici Rai intendano assumere al fine di rendere ufficialmente noti i compensi percepiti dai conduttori, giornalisti e dalle cosiddette star della tv in modo da applicare in maniera integrale il principio di trasparenza, così come previsto dalle disposizioni di legge”.