08 febbraio 2017 | 17:21

Controlli della Guardia di Finanza nelle sedi di Rai Pubblicità, per accertamenti su fatturazioni fino al 2012. Sempre operato nel rispetto delle normative fiscali, il commento di Viale Mazzini

Visita della Guardia di Finanza negli uffici della Rai a Torino e a Roma. Stando a quanto riportano le agenzie gli accertamenti riguarderebbero la concessionaria di pubblicità Sipra, con l’indagine concentrata su un giro di fatturazioni che avrebbe portato a un abbattimento dell’Iva. Servizi pubblicitari che la concessionaria avrebbe fatturato a soggetti che avevano sede legale all’estero, ma che in realtà facevano da tramite con i reali fruitori delle prestazioni. Gli accertamenti e le contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate riguarderebbero prestazioni fino al 2012.

Tredici in tutto le perquisizioni disposte dalla procura torinese nei confronti di persone fisiche e soggetti giuridici nell’ambito dell’indagine della Guardia di Finanza. Oltre a Rai pubblicità spa, che ha sede proprio a Torino, sono stati perquisiti tra il capoluogo piemontese, Roma e Milano diversi dirigenti – in carica e pro tempore – della Rai. Tra questi Lorenza Lei, ex dg Rai, Fabrizio Piscopo, ad della concessionaria del servizio pubblico, e gli ad pro tempore di Sipra Aldo Reali e Maurizio Braccialarghe, Fabio Belli, chief financial officer di Rai Pubblicità, Luciano Bechis, procurare e responsabile pro tempore del settore amministrazione finanze e controllo di Sipra, Roberto Sergio, presidente pro tempore del Cda di Sipra, attuale responsabile ad interim della direzione Radio della Rai.

“Per quanto attiene all’inchiesta su Rai-Pubblicità, nel ribadire di aver sempre operato nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di disciplina fiscale, la Rai conferma di essere a completa e totale disposizione della magistratura per la ricostruzione dell’accaduto”, il primo commento di Viale Mazzini. “L’azienda confida nel lavoro degli inquirenti per poter per vedere accertata la propria estraneità ai fatti oggetto dell’indagine”.