08 febbraio 2017 | 17:12

La raccolta pubblicitaria Rai chiuderà il 2017 a 680 milioni di euro con una crescita del 3%, un punto in più del mercato. L’ad di Rai Pubblicità, Piscopo: il 2016 chiuso a +7,8%, grazie anche ai Top Event sportivi che quest’anno non ci saranno

Dopo il significativo +7,8% registrato da Rai Pubblicità a fine 2016, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato della concessionaria, prevede per l’anno appena iniziato una crescita del 3% e una chiusura 2017 pari a 680 milioni. 

Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità

Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità

In una nota di Viale Mazzini si legge che,  considerando che le previsioni di crescita del mercato pubblicitario per il 2017 non superano il 2%, Fabrizio Piscopo stima per Rai Pubblicità un dato che ancora una volta conferma l’eccezionalità della concessionaria, capace di raggiungere performance migliori rispetto all’andamento generale del mercato. L’amministratore delegato annuncia infatti un +3%, valore che corrisponde pienamente a quanto messo a budget. Una crescita moderatamente positiva che ovviamente tiene conto della mancanza in palinsesto di Top Event quali UEFA Euro 2016TM e Olimpiadi che sono stati estremamente rilevanti nel bilancio 2016. La concessionaria si pone come obiettivo per la chiusura 2017 680 milioni.
Piscopo, nel corso di una videointervista disponibile sul sito web di Rai Pubblicità, sottolinea come il termine innovazione sia la vera parola chiave di questo trend molto positivo. Un’innovazione prima di tutto editoriale, come dimostra l’introduzione di 52 nuovi programmi nel palinsesto Rai, che rafforza e consolida ulteriormente l’offerta commerciale della concessionaria e che non appartiene ai principali competitor.