09 febbraio 2017 | 18:36

Per i 150 anni de La Stampa arrivano anche gli auguri del Papa: mai dimenticare quell’oceano di bene che ci fa guardare al futuro con speranza. Elkan: giornale forte e vitale. Molinari: la scommessa è raccontare il nuovo secolo

“Auguro alla Stampa di raccontare il mondo in cui viviamo sapendone sempre descrivere la complessità, senza mai dimenticare quell’oceano di bene che ci fa guardare al futuro con speranza”. Lo scrive Papa Francesco nello speciale per i 150 anni del quotidiano torinese.
L’invito di Papa Francesco è a non lascarsi rubare la speranza dal male: “la sfida è vincere la globalizzazione dell’ indifferenza che pietrifica i nostri cuori”. “E’ la pietrificazione del cuore che ci fa abituare alle autobombe terroristiche – aggiunge – dovunque esplodano con la loro brutale contabilità di morte, ai migranti che affogano nel Mediterraneo sui barconi trasformati in bare, ai senzatetto che muoiono di freddo nelle nostre strade senza quasi far notizia”. Così, insiste Papa Francesco, “ci degradiamo a poco a poco: nessuno ci appartiene e noi non apparteniamo a nessuno. Invece la vita ci è stata donata e siamo invitati a condividerla in questa casa comune, interessandoci gli uni agli altri”. La seconda sfida, per Francesco, è “una chiamata al realismo – conclude -: non possiamo più ignorare povertà, sottosviluppo, migrazioni, sfruttamento della terra e inquinamento del Pianeta.
E’ fondamentale cercare soluzioni integrali”. (ANSA)

 Elkann: la Stampa giornale forte e vivace. Il futuro dell’editoria è complicato, la risposta sono le aggregazioni

(Adnkronos) – “Il giornale di oggi è straordinario, da collezione, ma negli ultimi giorni la capacità di fare scoop dimostra quanto questo giornale sia vitale”. Così John Elkann aprendo i festeggiamenti per i 150 anni de ‘La Stampa’ che culmineranno questo pomeriggio al Lingotto alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. “La Stampa è un giornale da sempre radicato nel suo territorio ma che sa guardare al resto del Paese e del mondo e anche oggi si presenta con grande vitalità”.

“Itedi ha chiuso il bilancio 2016 in utile. Ha la redditività operativa più alta tra i principali gruppi editoriali”. Lo ha detto il presidente John Elkann a margine della presentazione della mostra per i 150 anni del quotidiano La Stampa. Elkann ha aggiunto che il bilancio è stato approvato ieri dal cda.

(ANSA) “Il futuro dell’editoria è indubbiamente molto complicato. Noi abbiamo dato risposte concrete con le aggregazioni come quella con il Secolo XIX che abbiamo completato e quella a cui stiamo lavorando con il gruppo L’Espresso proprio per avere le condizioni per potere affrontare le sfide del futuro in maniera determinante”. Lo ha detto John Elkann, presidente di Itedi, a margine dell’inaugurazione della mostra per i 150 anni del quotidiano La Stampa. Quanto alle polemiche sulla libertà di stampa e sulle false notizie, Elkann ha osservato: “gli scoop di questi giorni dimostrano che ci sono maggiori spazi per chi fa un’informazione di qualità, che rispecchia la realtà, come la Stampa. C’è una differenza che i lettori apprezzano tra un quotidiano come La Stampa e altre fonti di informazione che ci sono in giro”. (ANSA).

Credits foto: Reporters‎

(Foto Reporters)‎

John Elkan: Il futuro, la nostra sfida

Oggi La Stampa compie 150 anni: è un traguardo importante, che abbiamo deciso di celebrare con un numero speciale, dedicato alle sfide che ci aspettano nei prossimi anni.

Ma dalle colonne di questo giornale abbiamo voluto offrire ai lettori una prospettiva diversa, cogliendo l’occasione di un anniversario storico per guardare avanti e immaginare come potrà cambiare il mondo, e dunque anche la nostra vita, negli anni a venire.

Abbiamo dunque chiesto a 51 personalità di rilievo internazionale di condividere la loro visione su quali sono i problemi che dovremo affrontare, i rischi che si profilano all’orizzonte, ma anche le opportunità che possiamo e dobbiamo cogliere.

I contributi che abbiamo raccolto, e che presentiamo oggi ai lettori in un numero da collezione, costituiscono un ritratto collettivo del nostro futuro. Ma non solo: rappresentano anche una bussola preziosa per navigare negli anni che verranno, tra valori non negoziabili e straordinarie innovazioni tecnologiche, nuovi bisogni sociali e enormi potenzialità di progresso.

Questo è il regalo che La Stampa fa a sé stessa e ai suoi affezionati lettori, per festeggiare un compleanno speciale e un legame unico: è un dialogo, quello iniziato 150 anni fa tra il giornale e il suo territorio, che ha segnato le epoche e ha contribuito alla vita sociale, politica e culturale di un intero Paese. Un rapporto vivo, destinato a durare nel tempo perché, forte del suo passato, guarda sempre avanti ed è aperto al futuro.

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Mondardini e De Benedetti, piu’ forti insieme

(ANSA)  ”Siamo qui per portare i nostri auguri e quelli del nostro gruppo a La Stampa, che è un esempio straordinario di quotidiano radicato nel territorio con uno sguardo attento anche ai fatti del paese e del mondo”. Lo affermano Rodolfo De Benedetti, presidente di Cir, e Monica Mondardini, amministratore delegato di Cir ed Espresso, che partecipano al Lingotto all’evento per i 150 anni del quotidiano La Stampa. “Ci fa piacere che questo importante anniversario coincida con l’iniziativa di integrazione tra Espresso e Itedi – sottolineano – una combinazione che preserverà le differenze tra i vari prodotti editoriali ma che al tempo stesso si propone di proseguire e rafforzare ulteriormente la tradizione di qualità e innovazione che caratterizza i due gruppi. Questa operazione consente a Espresso e Itedi di essere più forti in un contesto di mercato ancora difficile”.

 

Il direttore Maurizio Molinari

Nel giorno in cui taglia il nastro dei 150 anni «La Stampa» guarda alle sfide che ci attendono disegnate dagli scritti che pubblichiamo in queste pagine. Espressione di Torino, radicata nel Nord-Ovest, custode dei valori dell’Italia repubblicana, con una identità europea ed una vocazione atlantica, «La Stampa» è protagonista di una passione per le notizie condivisa da lettori, giornalisti ed Editore accomunati dall’ambizione di guardare costantemente in avanti.

Se nell’Ottocento la sfida è stata la nascita dello Stato Unitario e nel Novecento la costruzione di una moderna democrazia industriale, ora la scommessa è raccontare il nuovo secolo attraverso percorsi che superano barriere e immaginazione: dalla sconfitta delle malattie incurabili all’intelligenza artificiale passando per il rafforzamento di società multietniche, l’esplorazione dello spazio oltre il Sistema Solare e la ridefinizione dei grandi centri urbani per affrontare l’impatto dei cambiamenti climatici.

Se la Storia accelera obbligando a ridiscutere le nostre conoscenze «La Stampa» – in carta come digitale – resta lo strumento di comprensione preferito da una comunità intellettuale che, di generazione in generazione, crede nella divisione fra fatti ed opinioni, rispetta le notizie e non cede al contagio delle ideologie.

Autoscatto in redazione a La Stampa

Autoscatto in redazione a La Stampa

Paolo Gentiloni

“La politica non dovrà abdicare al suo ruolo: il compito più urgente è quello di contrastare l’erosione della fiducia registrata oggi in Occidente”. E’ un passaggio dell’intervento del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, che sullo speciale della Stampa per i suoi 150 anni tocca anche il tema delle fake news “che rischiano di distorcere e imbarbarire il dibattito”. E parla della “velocità stupefacente” a cui avvengono le “evoluzioni tecnologiche”.
Trasformazioni che “avranno un impatto notevole”, sottolinea Gentiloni anticipando nel suo intervento gli impegni più importanti dei prossimi mesi per l’Italia. “Abbiamo ragione per essere ottimisti – scrive il premier – ripensando a molti straordinari risultati degli ultimi decenni. Se ci impegneremo per superare il divario tra vincitori e vinti della globalizzazione, potremo godere ancora per molti anni dei benefici della società e dell’economia aperta”.(ANSA).

La stampa e i suoi primi 150 anni

Esattamente 150 anni fa, il 9 febbraio 1867, La Stampa faceva la sua prima comparsa nelle edicole con una promessa importante ai propri lettori: la garanzia di un’informazione libera, completa e indipendente. A un secolo e mezzo di distanza il quotidiano può orgogliosamente affermare di aver saputo mantenere quella promessa che gli ha permesso di continuare a crescere nel tempo sino a diventare una delle voci più autorevoli nel panorama mondiale dell’informazione ed un vero e proprio punto di riferimento per i propri lettori.

Per festeggiare questo raro e importante traguardo La Stampa ha ideato una serie di iniziative, sia editoriali che sul territorio.
Le celebrazioni hanno inizio oggi 9 febbraio a Torino e si protrarranno per diversi mesi.
Primo appuntamento alle 10.30 a Palazzo Madama con l’evento di inaugurazione della mostra “La Stampa fotografa un’epoca – scatti che raccontano 150 anni della nostra storia” in programma nella suggestiva cornice della Corte Medievale del Palazzo dal 9 febbraio al 22 maggio 2017.
Dopo il saluto di benvenuto del Presidente Itedi John Elkann e del Direttore del quotidiano Maurizio Molinari, intervengono il Sindaco di Torino Chiara Appendino e il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
La mostra, curata dall’Art Director de La Stampa Cynthia Sgarallino, documenta con quasi 500 fotografie la nascita e l’evoluzione del quotidiano. Le immagini, provenienti dall’archivio storico del giornale e divise in 13 sezioni, dal lavoro alla moda, dal terrorismo ai diritti, dal mondo allo sport, permettono al visitatore di rivivere temi sociali, costumi e personaggi che hanno caratterizzato un secolo e mezzo di storia, testimoniando al contempo l’importanza fondamentale che la documentazione iconografica riveste nella vita di un giornale.
Nel corso della mattinata sono previsti altri interventi di spicco. Il Maestro Michelangelo Pistoletto e il Presidente di Poste Italiane Luisa Todini, presentano il francobollo commemorativo che riproduce l’opera di Pistoletto “Il mondo della Stampa”, creata per l’occasione ed in esposizione alla mostra.
Valerio Castronovo, il maggior storico del giornalismo italiano, presenta in anteprima il proprio libro “La Stampa 150 anni 1867-2017.

Un giornale, la sua epoca, il suo futuro. Articolo dopo articolo un secolo e mezzo di fatti raccontati dal quotidiano” un volume imperdibile per chiunque voglia approfondire la storia de La Stampa.

Le celebrazioni proseguono nel pomeriggio presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Centro Congressi Lingotto alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
La cerimonia si apre con l’esecuzione dell’Inno d’Italia eseguito da 80 elementi del Coro del Cottolengo di Torino.
A seguire la proiezione di “La Stampa, 150 anni”, un omaggio in immagini della durata di 15 minuti ideato e diretto dal regista Davide Ferrario, già vincitore di un David di Donatello. Nell’opera, di grande impatto emotivo, la narrazione documentaria di una giornata tipo della redazione si intreccia con la messa in scena di otto brani tratti da articoli di collaboratori storici del giornale: Primo Levi, Norberto Bobbio, Carlo Casalegno, Fruttero & Lucentini, Lietta Tornabuoni, Michail Gorbaciov, Domenico Quirico e Massimo Gramellini. I brani, ambientati in suggestive location torinesi, sono interpretati da Alessandro Preziosi, Giacomo Poretti, Giuseppe Cederna, Teresa Mannino, Lunetta Savino, Fabio Troiano, Marco Paolini e Neri Marcorè.
Dopo il discorso del Presidente Itedi John Elkann, la giornata si conclude con una tavola rotonda. Il Vice Direttore Vicario Luca Ubaldeschi intervista su palco gli ex Direttori de La Stampa Paolo Mieli, Ezio Mauro, Carlo Rossella, Marcello Sorgi, Guido Anselmi, Mario Calabresi, e l’attuale, Maurizio Molinari che discutono della propria esperienza alla guida del quotidiano.
L’ex Direttore Arrigo Levi ha inviato un contributo video.
Per tutta la durata delle manifestazioni grandi installazioni con il simbolo dei 150 anni de La Stampa saranno presenti nelle principali piazze dei capoluoghi del Nord Ovest italiano.

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