09 febbraio 2017 | 12:18

Tentativi di salvataggio per la società editoriale Vita. L’azionista di maggioranza verso l’uscita; si tratta per l’ingresso di nuovi azionisti

La società editoriale Vita, sull’orlo della liquidazione, potrebbe salvarsi con l’ingresso nel capitale di nuovi azionisti e con la cessione di un ramo d’azienda. I soci in assemblea hanno deciso di prendere tempo e dare una possibilità a Stefano Turri, il suo consigliere e primo azionista (con K Group al 38,67%) contro il quale si apprestavano a votare l’azione di responsabilità.Il giorno prima dell’assemblea, il 6 febbraio, Turri ha mandato una proposta di accordo “incentrata sull’uscita dell’azionista di maggioranza dalla società e sulla cessione al medesimo del ramo d’azienda tecnologico”, riferisce una nota, ripresa dall’agenzia Ansa.

L’Assemblea ha quindi dato mandato ai consulenti della società di proseguire nella negoziazione dell’intesa e in una successiva assemblea, il 7-8 marzo, deciderà se accettare l’accordo o andare avanti sull’azione di responsabilità. Intanto si profilano investitori interessati ad entrare nel capitale a fronte di un nuovo piano industriale e una ‘boccata di ossigeno’ arriva dagli obbligazionisti che si sono resi disponibili a convertire il proprio credito in capitale, per un importo che ammonta, allo stato, a 460 mila euro.

A fine novembre il cda aveva deciso di presentare una domanda di concordato preventivo ovvero ricorrendo a un accordo stragiudiziale per la ristrutturazione del debito. Per far fronte alla crisi, continua la nota, il cda sta verificando “la possibilità di ricorrere ad azioni capaci di consentire il riequilibrio della situazione economica e patrimoniale”. In particolare, il Presidente in assemblea ha comunicato che “alcuni potenziali investitori hanno manifestato il proprio interesse a sostenere con nuova finanza un progetto di rilancio della Società organizzato intorno a un adeguato piano industriale”.

Il Consiglio di Amministrazione riunitosi al termine dell’assemblea ha deliberato di proseguire nei contatti con questi possibili investitori e di predisporre il nuovo piano industriale insieme Fabrizio D’Angelo. Sospeso nel frattempo, in accordo con la cooperativa dei giornalisti Vita News la stipula del contratto definitivo di affitto del ramo d’azienda editoriale. A seguito delle dimissioni del consigliere Jose Gonzalez Galicia, infine è stato cooptato Luca Annibaletti, dottore commercialista e revisore contabile dandogli la delega a predisporre e sottoporre al Consiglio di Amministrazione le linee strategiche di piano di ristrutturazione e a tenere i rapporti con consulenti e creditori.