09 febbraio 2017 | 16:26

L’Antitrust avvia un’istruttoria su Telecom Italia e Fastweb dopo l’accordo per la costituzione di Flash Fiber

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio per possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti di Telecom Italia e Fastweb, a seguito della comunicazione con la quale queste ultime società hanno reso noto all’Autorità di aver sottoscritto un accordo volto alla costituzione di una impresa comune cooperativa denominata Flash Fiber Srl. Lo rende noto l’Autorità in un comunicato.

I funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, oggi, si legge nella nota, “hanno eseguito una serie di ispezioni nelle sedi delle società Parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’istruttoria avviata”.

Flash Fiber è una società controllata congiuntamente da Telecom Italia e Fastweb e avrà come scopo la realizzazione di reti in fibra ottica in architettura FTTH (Fiber To The Home) nelle 29 principali città italiane.

“Nel contesto di profonda evoluzione tecnologica ed economica che sta interessando il settore delle telecomunicazioni su rete fissa”, sottolinea l’Antitrust, “l’accordo sottoscritto da Telecom Italia e Fastweb, per quanto promosso al fine dichiarato di consentire uno sviluppo più efficiente di infrastrutture tecnologiche innovative, potrebbe, al contempo, risultare potenzialmente idoneo a impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza nei mercati nazionali dei servizi di accesso all’ingrosso su rete fissa e dei servizi al dettaglio di telecomunicazioni a banda larga e ultralarga”.

L’intesa in oggetto, infatti, prosegue l’Agcm, comportando un rilevante coordinamento tra Fastweb e Telecom Italia in scelte strategiche relative alle reti fisse a banda larga e ultra-larga, potrebbe “ridurre l’intensità della competizione statica e dinamica, considerando che essa coinvolge i due principali operatori verticalmente integrati operanti nel settore. Nel corso del procedimento saranno oggetto di valutazione tutte le argomentazioni e gli elementi addotti dalle Parti in ordine al rispetto delle condizioni su cui si fonda un’eventuale deroga ai sensi dell’art. 101.3 Tfue.

La risposta di Fastweb

“In merito al procedimento istruttorio avviato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Telecom Italia e Fastweb, Fastweb dichiara che l’azienda è convinta della correttezza del proprio operato e della validità del progetto industriale di Flash Fiber che sta procedendo speditamente a cablare in Fiber to the Home 20.000 case a settimana, in linea con le previsioni industriali e in coerenza con i piani pubblici di infrastrutturazione del paese”. La risposta della società in una nota. “Come in passato, Fastweb rinnova la sua fiducia nell’operato dell’Agcm e continuerà a collaborare costruttivamente con l’Autorità”.

La risposta di Telecom Italia
“TIM prende atto del provvedimento comunicato oggi dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato avente ad oggetto l’avvio di un’istruttoria in relazione all’accordo di coinvestimento tra TIM e Fastweb, relativo alla società Flash Fiber”. Lo si legge in una nota della società, che “conferma la correttezza dei propri comportamenti e la validità del progetto industriale che consente di accelerare la diffusione dei servizi in fibra FTTH in coerenza con gli obiettivi della Strategia Nazionale della Banda Ultralarga, incrementando la concorrenza e apportando benefici per i consumatori”.

“L’azienda assicurerà all’Autorità la massima collaborazione e trasparenza nel corso del procedimento”, prosegue la nota, in cui si ricorda che Flash Fiber è una joint venture costituita nel 2016 da TIM e Fastweb con l’obiettivo di accelerare la realizzazione dell’infrastruttura in fibra ottica in modalità FTTH, cioè fino alle abitazioni, nelle principali 29 città italiane già coperte in Fiber to the cabinet (FTTC) entro il 2020. Flash Fiber prevede di investire oltre 1 miliardo di euro entro il 2020″.