Mercato, Nessuna categoria

10 febbraio 2017 | 12:12

Continua il progetto ‘Paese della Sera’ con l’omonima rivista: bilancio dei primi mesi e novità del 2017 del progetto sociale e del quindicinale gratuito distribuito a bordo di Italo.

Continua il progetto sociale ‘Il Paese della Sera’ promosso dall’organizzazione WSC in collaborazione con la comunità di Sant’Egidio grazie al sostegno di Italo Treno, fondazione Allianz UMANA MENTE, fondazione Bracco, fondazione Cariplo, fondazione CON IL SUD, insieme a AGIRE, Avis e al media partner Adnkronos. L’iniziativa prevede la distribuzione della rivista #Partiteconnoi, realizzata a titolo volontario da un team di giornalisti e tratta i temi dell’innovazione sociale. Obiettivo del progetto è l’inserimento lavorativo e sociale di ragazzi e ragazze, italiani e migranti, in situazioni di disagio economico attraverso la distribuzione gratuita della pubblicazione, dal lunedì al venerdì sui treni Italo della mattina in partenza dalla Stazione Centrale di Milano e di Napoli. La lettura può essere poi approfondita anche sul sito web www.ilpaesedellasera.it. I lettori possono così fruire di una lettura a bordo treno contenente storie di solidarietà e altruismo. Il progetto, riferiscono i responsabili, ha contribuito alla creazione di una community con quasi 300mila utenti sul web e 700mila visualizzazioni. Firme del mondo della cultura, del giornalismo, come Erri De Luca, Giobbe Covatta, Enrico Bertolino, hanno dato il loro contribuito volontario trattando i temi della povertà, accoglienza, violenza sulle donne, disabilità, sostenibilità.
Come annunciato dagli ideatori del progetto, il 2017 sarà caratterizzato da una serie di novità come l’aumento da 12 a 20 dei giovani coinvolti e nuovi canali distributivi.
La prima copertina del 2017 della rivista nasce con il contributo di Ferruccio De Bortoli, che ha firmato un editoriale sul futuro del nostro paese.
“Se vogliamo salvaguardare, riformandolo, questo modello di civiltà, evitando ingiustizie e sprechi, è necessario un diverso contributo dei privati. Le tasse, che vanno ridotte, non bastano più. Le aziende più avanzate, in molti contratti, garantiscono prestazioni alternative, sperimentano nuove forme di welfare territoriale. La rete del volontariato costituisce un ammortizzatore prezioso. Lo spirito solidale delle comunità moltiplica le iniziative di assistenza per i più deboli. È la mano visibile della mutualità e della misericordia civile. Aperta e forte”.

L’iniziativa ha riunito l’8 febbraio a Roma, nella Lounge di Italo della Stazione Termini, Carlo Borgomeo, presidente Fondazione CON IL SUD; Andrea Faragalli, presidente Italo Treno; Giuseppe Guzzetti, presidente Fondazione Cariplo; Marco Impagliazzo, presidente Comunità Sant’Egidio, con la partecipazione di Maurizio Casagrande e Dario Vergassola. A seguire una tavola rotonda dedicata al “Nuovo Welfare” con Gaela Bernini, Responsabile dei progetti scientifici di Fondazione Bracco, Nicola Corti, Segretario Generale di Fondazione Allianz UMANA MENTE, Stefania Marignetti, giornalista Adnkronos Prometeo e Gianni Milesi, Vice Presidente di AGIRE e presidente Cesvi. A coordinare l’evento Luca Mattiucci del Corriere della Sera.

“Chi racconta l’Italia migliore merita di essere sostenuto. Quando leggo ‘Il Paese della Sera’ resto sempre colpita dalle sue notizie originali”, afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco, “e dai tanti esempi concreti di innovazione sociale. Quest’agile pubblicazione quindicinale racconta davvero l’Italia migliore e per questo l’abbiamo sostenuta con entusiasmo. Il progetto, che supporta anche ragazzi in difficoltà, è del resto molto coerente con l’impegno verso i giovani e i migranti che caratterizza le attività sociali di Fondazione Bracco. Oggi più che mai il tema dell’integrazione delle persone che giungono nel nostro Paese è diventato decisivo”
“Un fenomeno che nell’opinione pubblica alimenta forti paure e che invece va gestito e fatto comprendere correttamente. Ben vengano, quindi, iniziative come Paese della Sera che accende un faro sul tanto di positivo che si fa nel nostro Paese”.

“Abbiamo bisogno di iniziative come queste”, dice Giuseppe Guzzetti, Presidente FondazioneCariplo, “perché svolgono contemporaneamente due compiti: inseriscono al lavoro persone in difficoltà, e fanno cultura sui temi sociali, ambientali, artistici portando tra le persone, chi viaggia nelle stazioni, notizie e approfondimenti. Mentre si viaggia, magari anche su una lunga tratta, si ha tempo e modo per pensare. E il tema del welfare proposto sul prossimo numero da De Bortoli dimostra che la nostra Fondazione ha visto giusto quando 4 anni fa ha lanciato una sfida che sembrava impossibile: realizzare un nuovo welfare fatto dalle persone, nelle comunità: persone che si prendono cura dei bisogni degli altri: sta già succedendo, a Milano, a Cremona, a Lecco e in altre zone dove le comunità si sono messe al lavoro per stringersi intorno ai problemi delle famiglie, dei giovani, degli anziani. Un nuovo welfare si può fare, un welfare che rivoluzioni quello attuale che ormai è in agonia. Grazie a ‘Il Paese della sera’ che ci aiuta a raccontare anche questestorie a lieto fine”.

“Siamo lieti di offrire a questo progetto il nostro contributo, che permette l’inserimento di otto ulteriori ragazzi rispetto al piano originario”, commenta Maurizio Devescovi, Presidente
Fondazione Allianz UMANA MENTE nonché Direttore Generale Allianz Italia. “Il supporto della Fondazione Allianz UMANA MENTE si inquadra perfettamente nella strategia volta a favorire sia l’occupazione giovanile sia l’inclusione sociale di giovani italiani e stranieri che hanno sperimentato le difficoltà della vita. Facilitare il loro inserimento nella società è una priorità che perseguiamo con successo anche attraverso progetti ideati dalla Fondazione stessa che hanno coagulato nel tempo l’entusiasmo e le risorse di altri soggetti sia pubblici che privati e che ci hanno dato grande soddisfazione”.

Per Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’ Egidio, ‘Il Paese della Sera’ “offre un’occasione importante per utilizzare le risorse di chi è rifugiato: lavorare sostenendo l’informazione solidale è un valore aggiunto perché aiuta a recuperare quelle competenze e quella dignità che si sono dovute lasciare fuggendo dalla propria terra. Riscoprirle qui in Italia rende più ricco il nostro Paese e aiuta l’integrazione”.

“Il successo della partnership tra Italo e il ‘Il Paese della Sera’ ci rende particolarmente fieri”, spiega Andrea Faragalli, Presidente Italo Treno. “Quando lo scorso Giugno ci siamo imbarcati in questa nuova avventura lo abbiamo fatto perché siamo convinti che un’azienda abbia il dovere morale di rendersi utile all’interno del tessuto sociale in cui opera, dedicando tempo, impegno e risorse nel sostenere iniziative volte al miglioramento dell’ambiente e della comunità in cui opera. Nel corso di questi sei mesi, abbiamo tutti insieme lavorato per promuovere una cultura della solidarietà, raccontando storie di innovazione sociale e cittadinanza attiva a diversi milioni di viaggiatori che hanno accolto l’iniziativa con un entusiasmo quasi inaspettato. Il bilancio più che positivo di questa esperienza e l’ingresso di nuovi partner prestigiosi come il gruppo AdnKronos, Fondazione Allianz, Agire e Avis ci dà la spinta per continuare a sostenere questo importante progetto di coesione sociale così che Italo continui essere un treno che connette non solo luoghi e persone ma sempre di più anche idee e progetti”.

“Chi si occupa di sostenere iniziative di volontariato e, in generale, nel sociale si interroga molto sulle migliori modalità per diffondere notizie e buone pratiche “contaminando” l’opinione pubblica”, ha commentato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD. “Il ‘Paese della Sera’ rappresenta una felice sintesi di queste esigenze, arrivando al cuore della gente “intromettendosi” nel loro viaggio; un tentativo innovativo e, dai risultati fin qui visti, direi certamente riuscito”.

“Quando capacità ed esperienze così diverse e variegate decidono di mettere insieme le proprie forze per un obiettivo comune senza scopo di lucro, sicuramente sta accadendo qualcosa di positivo per il nostro paese. Se poi l’iniziativa si traduce nella nascita di un nuovo prodotto editoriale, per il gruppo Adnkronos è importante partecipare con impegno e convinzione. Credo che il ‘Paese della Sera’ costituirà presto un esempio importante di come Fondazioni di impresa, aziende, professionisti, mondo del volontariato, possano contribuire insieme, ciascuno con le proprie esperienze e caratteristiche, al raggiungimento di un obiettivo di crescita comunitaria utile al rafforzamento di un welfare informale che tutti crediamo ormai indispensabile per la convivenza sociale e l’integrazione culturale”, afferma il Cav. del Lav. Giuseppe Pasquale Marra, presidente ed editore del Gruppo Adnkronos.

“Fare rete è nel dna di AGIRE, un network di 9 organizzazioni non governative che si uniscono per rispondere alle più gravi emergenze umanitarie. Le nostre ONG lavorano in tutto il mondo per migliorare le condizioni di vita di chi fugge da guerre e da chi è stato colpito da catastrofi naturali. Partecipare a un progetto come ‘Il Paese della Sera’ è un onore e un naturale proseguimento delle nostre attività. Siamo felici di contribuire, insieme ai partner del progetto ‘Il Paese della Sera’, a migliorare le possibilità e le prospettive future dei 20 ragazzi coinvolti. Siamo anche fieri di partecipare alla realizzazione di questo nuovo giornale che da diffusione alle tematiche sociali di cui ci occupiamo e soprattutto crea un clima di fiducia di cui c’è tanto bisogno in Italia in questo momento” dichiara Giangi Milesi, Vice Presidente di AGIRE.