10 febbraio 2017 | 15:17

A marzo il verdetto dell’Agcom sulla scalata di Vivendi a Mediaset. Secondo Adnkronos sarà emesso con un mese di anticipo rispetto ai 120 giorni disponibili

Arriverà con tutta probabilità a marzo il verdetto dell’Agcom sulla scalata di Vivendi a Mediaset, di cui attualmente il gruppo francese detiene il 28,8% del capitale. A quanto apprende l’Adnkronos, dopo aver ascoltato lo scorso martedì i rappresentanti di Mediaset (che aveva presentato un esposto sulla scalata) gli uffici dell’Autorità per le comunicazioni incontreranno a giorni i rappresentanti di Vivendi. Entro febbraio quindi non solo i calcoli sui mercati interessati dalla presenza del gruppo francese, quello tv e quello delle comunicazioni elettroniche dove Vivendi è presente in qualità di primo azionista di Telecom Italia, dovrebbero essere conclusi, ma anche il quadro delle ragioni dei due gruppi sarà chiarito.

Nella foto Vincent Bollorè e Pier Silvio Berlusconi

A questo punto è altamente probabile che la pronuncia dell’Agcom arriverà a marzo, con un mese di anticipo cioè sui 120 giorni canonici che il procedimento, aperto il 21 dicembre, potrebbe durare. Il termine è anzi prorogabile con atto motivato per ulteriori 60 giorni. Intanto è attesa per il 21 marzo l’udienza al Tribunale di Milano in seguito alla denuncia di Mediaset per il mancato rispetto daparte di Vivendi del contratto stipulato lo scorso aprile per l’acquisto di Premium.

L’istruttoria dell’Agcom è stata aperta ai sensi dell’art. 43, comma 11 del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (Tusmar). L’articolo 43 indica le competenze dell’Autorità ell’ambitodel Sic, Sistema integrato delle comunicazioni. In sostanza l’Autoritàdi via Isonzo deve stabilire se la presenza di Vivendi sia in Telecom Italia che in Mediaset violi le disposizioni del Tusmar sui controlli incrociati.