14 febbraio 2017 | 14:42

I direttori dei giornali chiedano scusa e inizino a raccontare la verità, twitta Grillo che dal suo blog attacca nuovamente la stampa per gli articoli su Di Maio: informazioni sbattute in prima pagina senza verifiche

“Cosa accomuna questi giornalisti? Che tutti sono stati segnalati all’Ordine dei giornalisti per le loro balle sulla questione delle polizze. Anziché chiedere scusa, come sarebbe lecito aspettarsi, schizzano ancora più veleno”. Beppe Grillo critica nuovamente la stampa e in un post sul suo blog attacca, facendo nomi e cognomi, gli autori dei tre articoli usciti oggi sulla chat tra Luigi Di Maio e Virginia Raggi il 10 agosto 2016. 

“Questa non è informazione”, dice citando gli interventi di Carlo Bonini su Repubblica, Valentina Errante e Sara Menafra sul Messaggero e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera. “Qui siamo davanti a un caso esemplare di informazioni sbattute in prima pagina senza aver fatto alcuna verifica e con un obiettivo preciso: il killeraggio di Luigi Di Maio, colpevole di avere evidenziato le balle che hanno scritto e continuano a scrivere. La domanda è “Cui prodest?”, ha attaccato il leader M5S, pubblicando l’immagine del messaggio integrale di Di Maio a Raggi ribadendo ai cronisti l’accusa di aver “omesso di verificarne la veridicità, come la loro deontologia professionale richiederebbe”.

“Direttori dei giornali, risparmiateci i vostri tediosi boriosi editoriali. Chiedete scusa e iniziate a raccontare la verità #giornalismokiller”, ha cinguettato poi anche dal suo profilo Twitter il comico.

Il post è stato ripreso e ricondiviso anche sulle loro pagine Facebook da Davide Casaleggio, che ha espresso la sua solidarietà a Luigi Di Maio, e Roberto Fico, che ha commentato: “Troppo facile fare taglia e cuci di una chat e sparare titoli. Così non è giornalismo è altro”