17 febbraio 2017 | 11:52

“Il lavoro nero non è ammissibile nel settore dell’informazione”. Raffaele Lorusso esprime la solidarietà dell’Fnsi ai colleghi di Radio Sportiva. Convocati in Regione proprietà e sindacato. Oggi il quinto giorno di sciopero in redazione

Quinto giorno di sciopero tra i collaboratori di Radio Sportiva. Intanto, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso ha ribadito il “pieno sostegno ai colleghi di Radio Sportiva e all’azione dell’Associazione Stampa Toscana, guidata da Sandro Bennucci, in una sacrosanta battaglia per i diritti e la dignità del lavoro”.

“Le condizioni di grave irregolarità in cui i giornalisti di Radio Sportiva sono costretti ad operare”, spiega Lorusso in un post sul sito dell’Assostampa toscana, “sono inaccettabili e richiedono l’immediato intervento delle autorità pubbliche di vigilanza. Il lavoro nero – perchè di questo si tratta, come peraltro accertato dagli organismi ispettivi – non è ammissibile né tollerabile in alcun contesto, tanto più nel settore dell’informazione, la cui rilevanza per la qualità della democrazia è sancita dalla Costituzione”.

Raffaele Lorusso e Sandro Bennucci

Il presidente dell’Ast, Sandro Bennucci, riferisce un post sul sito della Fnsi, ha reso noto che l’unità di crisi dell’assessorato al Lavoro della Regione Toscana, guidata dal consigliere del presidente Gianfranco Simoncini, ha convocato per il 20 febbraio il sindacato e la proprietà dell’emittente. Anche la commissione Lavoro del Comune di Firenze, presieduta da Cecilia Pezza, ha convocato le parti.

La vicenda di Radio Sportiva, ricorda l’Fnsi, nasce con il rapporto che Ast ha presentato con il Corecom sulla situazione delle emittenti in Toscana: “da quella indagine – si legge – è risultato che su 70 emittenti radio presenti sul territorio regionale sono attualmente assunti con regolare rapporto di lavoro meno di 30 giornalisti. A seguito di quei dati è partito un lavoro di indagine dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti”.

Il sindacato, al quale sono iscritti i giornalisti di Radio Sportiva, ha quindi invitato la proprietà dell’emittente a un confronto. “Per tre volte”, riporta l’Fnsi, “l’esponente della proprietà, Loriano Bessi, è venuto nella sede dell’Associazione per incontrare insieme al presidente di Ast, Bennucci, il vice segretario aggiunto della Fnsi, Anna Del Freo nel mese di agosto; il direttore della Fnsi, Giancarlo Tartaglia nel mese di dicembre e, infine, a gennaio, ancora una volta il presidente Ast Sandro Bennucci”.

Tuttavia, i giornalisti di Radio Sportiva sono rimasti per mesi senza stipendio e un collega è stato allontanato dalla proprietà. A questo punto i giornalisti di Radio Sportiva hanno deciso di scioperare con il sostegno di Ast e Fnsi, ma anche con l’appoggio dell’Ordine regionale dei giornalisti, dell’Usigrai nazionale, di tutti i gruppi di specializzazione della categoria, delle istituzioni e del Coni nazionale.

Solidarietà è giunta anche da parte dell’Unione Cattolica Stampa Italiana: “crediamo che il giornalismo come professione, ma anche come servizio all’opinione pubblica abbia sempre più bisogno di essere svolto in condizioni di tutela vera dei professionisti: ne va della dignità del lavoro, della qualità dell’informazione, della credibilità di una testata, di serenità per i lavoratori”.