17 febbraio 2017 | 12:37

Una ‘bufala’ non è mai innocente, mira a creare odio, dice Laura Boldrini. Il giornalismo punti su qualità e serietà per non essere travolto

“La notizia falsa, la bufala, non è mai innocente, in quanto è mirata a creare odio”. La presidente della Camera, Laura Boldrini, durante la visita alla Fondazione Luchetta di Trieste, ritorna a parlare delle fake news in circolo sulla rete e del loro impatto. “Tu dici cose assurde”, ha spiegato, “le metti in bocca a una persona che non le ha mai dette e mai pensate, perché la gente possa reagire odiando quella persona”.

“È un meccanismo diabolico che crea un discorso pubblico basato sull’odio”, ha ribadito la presidente della Camera, aggiungendo anche delle riflessioni sul ruolo della professione giornalistica. “E’ sotto attacco da più parti”, ha detto, “dal fatto che non si investono abbastanza risorse per fare in modo che i giovani possono avere un percorso professionale adeguato e in più dal fatto che c’è chi ha interesse a diffondere disinformazione”.

Laura Boldrini (foto Olycom)

“Le fake news possono creare danni alle persone”, ha ribadito ancora. “Lo si è visto con i vaccini pediatrici, quando si è detto che la magnitudo del terremoto era stata truccata. Non sono goliardate. La professione giornalistica deve salvaguardarsi puntando sempre più sulla qualità, sul fact-checking e sulla serietà. E’ l’unico modo”, ha concluso, “perché non venga a travolta da quello che succede”.