20 febbraio 2017 | 15:04

Telesia debutta in Borsa all’Aim. Il vice presidente Panerai: con la Go Tv raggiunto un target di 6-7 milioni di persone. Sajeva: chiuso il 2016 con una crescita straordinaria

Ha debuttato oggi su Aim – il segmento di Borsa italia dedicato alle piccole e medie imprese italiane – Telesia, società controllata da Class Editori, attiva nel segmento della Go tv, che gestisce network multimediali su tutto il territorio italiano, presenti negli aeroporti, nelle stazioni metropolitane, a bordo dei bus e dei treni dei metrò delle principali cittá italiane. “Tutto quello raccolto serve a finanziare la crescita e lo sviluppo”, ha raccontato Paolo Panerai, vice presidente di Telesia, e ad e vice presidente di Class Editori, durante la cerimonia di quotazione. La terza registrata da inizio 2017 su Aim, come ha sottolineato Raffaele Jerusalemi, ad di Borsa Italiana, parlando anche del valore delle Pmi per l’economia italiana.

“Crediamo che sia indispensabile creare un mercato vero per le Pmi”, ha ribadito ancora Panerai. “Siamo in un Paese con una ricchezza finanziaria enorme. Come si fa indirizzare il risparmio verso le Pmi? Ci siamo messi in testa che ognuno debba fare la sua parte”.

Tra gli investitori che sono entrati nel capitale di Telesia ci sono Vetrya, B.Imi, Kairos, B.Generali, Tamburi, 4Aim, Azimut, Aletti, Nextam, AcomeA, Allianz, Eurizon, Mediolanum, Zenit e Unipol.

“In ogni schermo può andare un contenuto diverso”, ha spiegato Panerai, parlando delle potenzialità dell’offerta commerciale della società e sottolineando come al momento il fatturato di Telesia rappresenti il 50% del mercato del settore. “C’è questo target straordinario di 6-7 milioni di persone che viaggiano in continuazione. E’ un target che i centri media capiscono che non possono intercettare in altro modo”.

“Abbiamo quattro linee di sviluppo”, ha aggiunto. “Il primo driver di crescita riguarda’lo sviluppo del network’. “Ogni volta che c’è una metro arriviamo e mettiamo gli schermi”, ha spiegato, menzionando anche il canale degli aeroporti. “Abbiamo 5.000 schermi, che sono destinati ad aumentare”. La seconda linea di sviluppo consiste invece nel “mettere a frutto la tecnologia, che è altissima. Credo che Telesia sia classificabile come una società innovativa”. Un’altra possibilità è legata alla “pubblicità programmatica”. Da ultimo Panerai ha ricordato “l’accordo con la società cinese Warrior” che in Cina sta installando gli schermi nelle toilette.  ”Sono schermi intelligenti con una tecnologia importante”, ha spiegato menzionando ad esempio la tecnologia per “l’identificazione facciale”.

“E’ stato un po’ difficile nel mercato della pubblicità e nel mercato di chi classifica i dati della pubblicità far capire come questa non fosse altro che una televisione, seppur una televisione che si rivolge a coloro che sono in movimento”, ha spiegato ancora Panerai, parlando in generale delle difficoltà incontrate dal settore nella costruzione di un suo spazio. “Per lungo tempo siamo stati classificati come autofom, che è sostanzialmente la definizione inglese dell’affissione. Un settore che è assolutamente rilevante, ma che ha un fatturato abbastanza contenuto”.

“Il primo passo verso la possibilità di essere considerati una televisione o comunque un mezzo da pianificare da parte dei Centri Media, che dominano ormai in maniera incontrastata il mercato è stato quando è stata inserita nel software usato da tutto il mercato per pianificare; pero’ siamo sempre rimasti come autofom. Recentemente un anno fa circa la svolta. All’interno della federazione delle concessionarie delle pubblicità è stata creata una unità che si chiama Go tv; in Inghilterra esiste già la Home Go tv. Di conseguenza anche Nielsen si è adeguato. È stata una doppia istituzionalizzazione che ha consentito oggi di entrare, diciamo, come attivi nel mercato della pubblicità televisiva che rispetto alle centinaia di milioni che ha l’affissione invece ha i miliardi; ha 3,5 mld. Da qui le grandi potenzialità della società”

Presente alla cerimonia anche Angelo Sajeva, presidente Class Pubblicità, consigliere strategie e sviluppo Class Editori, e presidente di Fcp-AssoGoTv, che facendo una panoramica delle attività della Go Tv ha ricordato come la crescita registrata alla fine del 2016 sia stata “straordinaria”. “E’ stata a due cifre”, ha precisato, “con un 3 davanti”.