20 febbraio 2017 | 16:01

Bianca Berlinguer debutta in prime time con #cartabianca (8,7% nel preserale). Il direttore di RaiTre, Bignardi: programma articolato in attualità, duello politico e alleggerimento

#cartabianca alla promozione del programmadi Bianca Berlinguer in prima serata: approda nel prime time di Rai3, il martedì alle 21.15, a partire da domani, la trasmissione dell’ex direttrice del Tg3, finora sperimentata con successo come striscia quotidiana nel preserale. “Bianca Berlinguer – dice il direttore di Rai3, Daria Bignardi – ha trovato un linguaggio con varie declinazioni, non scontato dopo tanti anni di direzione del telegiornale. Cartabianca fino ad oggi ha ottenuto nel preserale una media dell’8,7% di share. Ogni giorno un’idea di comunicazione, con un suo taglio: e’ stato naturale chiederle un progetto di prima serata per il nuovo martedi’ sera di Rai3″.

L’approfondimento di prima serata, che andrà avanti fino a fine giugno (“una sperimentazione, poi trarremo le conclusioni per progettare la prossima stagione, tra preserale, prima serata o seconda serata”,
concordano conduttrice e direttrice di Rai3) sarà articolato in “tre segmenti”: “il primo affronterà con una o due interviste un tema di  grande attualità che divide l’opinine pubblica (dal lavoro all’eutanasia, ad esempio, ndr.), il secondo sarà un ‘duello’ politicosu un altro argomento e il terzo sarà di alleggerimento con un protagonista del mondo dello spettacolo o della cultura. Il tutto con un filo conduttore comune”, spiega Bianca Berlinguer, che annuncia perla puntata d’esordio di domani (dove si parlerà di lavoro e della probabile scissione del Pd) la presenza di “un esponente del M5S e di Massimo D’Alema, un confronto tra il sindacalista Maurizio Landini e l’imprenditore Guido Martinetti (uno dei due fondatori delle gelaterie Grom) e un’intervista a Fiorella Mannoia, che ripercorrerà la sua carriera, dallo Zecchino d’Oro al ritorno a Sanremo di quest’anno”.

Non mancheranno – prosegue AdnKronos –  segmenti di satira, tra gli interventi di Enrico Bertolino, le imitazioni di Gabriella Germani (che darà vita da sola ad un talk tra tre delle sue imitazioni) e i servizi irriverenti di Gabriele Corsi del Trio Medusa. Ci saranno poi anche servizi e reportage, come quello sulla base del Pd, nelle ore della scissione.  Novità assoluta sarà poi un ‘sondaggio in diretta’ condotto da Ipr  Markenting, per stabilire gradimento o scetticismo su proposte o dichiarazioni fatte dagli ospiti del programma. “Così – afferma Berlinguer – capiremo se davvero la comunicazione in tv ha il potere di influenzare o modificare le opinioni dei telespettatori”.

“In questo momento di grande confusione abbiamo bisogno più che mai di approfondimento”, sottolinea Bignardi che ammette: “L’esperimento del formato breve e del volto nuovo (il riferimento è a’Politics’ di Gianluca Semprini, ndr.) non e’ riuscito, inutile nasconderlo. La mia scelta radicale forse è stata troppo audace. Abbiamo fatto delle ricerche che ci hanno rivelato che il pubblico preferisce un passo piu’ disteso, con piu’ tempo per approfondire. Quindi torniamo al formato dell’intera serata”. E a chi da anni recita il de profundis per i talk show politici, risponde la Berlinguer: “Ci ho pensato a lungo prima di accettare, anche con queste consapevolezze. Ma noi non faremo un talk politico, nel senso classico del termine, con cinque-sei ospiti in studio che si scontrano e urlano. Quel genere e’ ormai tramontato dappertutto”.

Ultima curiosità: il programma di prima serata avrebbe dovuto chiamarsi ‘Cartabianca a colori’ ma poi Bianca Berlinguer e i suoi autori ci hanno ripensato ed hanno lasciato lo stesso titolo del preserale. Daria Bignardi, invece, avrebbe preferito il titolo ‘a colori’, come ha confessato in videocollegamento da Milano alla conferenza stampa romana. Ma appunto ha lasciato carta bianca agli autori.