20 febbraio 2017 | 15:37

Scaduti oggi i termini per il secondo bando Infratel. Telecom Italia non partecipa

Scaduto alle 13 di oggi il secondo bando Infratel per la realizzazione della rete a banda ultralarga nelle aree bianche, relativo a dieci regioni (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia, ma anche la provincia di Trento) e mette sul piatto 1,2 miliardi di euro. Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, tra le offerte ricevute figurano quella di OpEn Fiber, la società che fa capo a Enel e Cdp, e anche quella di Acea Illuminazione.

Non ha invece partecipato Telecom Italia. La telco guidata dall’ad Cattaneo, in una nota ha affermato che “assicurerà il servizio ultrabroadband in fibra al 95% delle abitazioni entro il 2019, incrementando e accelerando il proprio piano di copertura”. La scelta, si legge ancora nel comunicato “è coerente con quanto già comunicato a suo tempo al Mise e a Infratel” visto che la società “ha aggiornato, a fine 2016, il proprio piano di investimento prevedendo la copertura selettivamente ad alcune aree bianche delle Regioni oggetto dei bandi”.

“Tale scelta è stata confermata nel Piano Strategico 2017-2019, già presentato dalla società anche alla comunità finanziaria”. Tim, conclude il comunicato, “ribadisce la sua leadership nello sviluppo delle infrastrutture e nella digitalizzazione del Paese, completando in autonomia e in tempi rapidi la copertura a banda ultralarga, grazie ad una combinazione di nuove tecnologie fisse e wireless che permetteranno, rispetto al passato, maggior efficienza e riduzione dei costi sfruttando al massimo il riutilizzo delle infrastrutture di sua proprietà”. Tim sottolinea infine che “le risultanze della gara non avranno per la società alcun impatto gestionale, strategico e di posizionamento di mercato”.