22 febbraio 2017 | 12:18

Dimissioni in blocco per la redazione torinese de ‘Il giornale del Piemonte’, senza stipendio da 5 mesi. L’Associazione Stampa Subalpina: inutili gli appelli per aprire una trattativa; dalla proprietà nessuna risposta

Carla Piro Mander –  Ilaria Dotta, Simona Lorenzetti e Massimiliano Sciullo hanno rassegnato contemporaneamente le proprie dimissioni dalla redazione de ‘Il Giornale’, nel suo dorso piemontese. Una scelta drammatica e senza precedenti in Piemonte, e tanto più inevitabile visto che l’Azienda, senza fornire alcuna spiegazione, aveva sospeso a ottobre il pagamento degli stipendi dopo che da oltre quattro anni aveva già interrotto il versamento di quanto dovuto al Fondo complementare dei Giornalisti. La vicenda, iniziata mesi fa, si conclude quindi con un epilogo amaro per i tre giornalisti della redazione di Torino, ultimi superstiti di una realtà nata diciassette anni fa e che in passato aveva contato su ben altri numeri.

“A nulla sono valsi”, scrive in un duro comunicato l’Associazione Stampa Subalpina, “gli appelli pubblici e i tentativi del sindacato di aprire un tavolo di trattativa. La proprietà del Polo Grafico non soltanto non ha mai risposto, ma ha anche progressivamente marginalizzato i giornalisti della redazione torinese affidando la realizzazione di parti sempre più importanti del giornale a collaboratori esterni. E’ stata questa probabilmente la ‘punizione’ contro chi ha osato alzare la voce per denunciare le inadempienze aziendali.”

Senza stipendio da cinque mesi e mortificati professionalmente, i giornalisti sono stati costretti ad alzare bandiera bianca rassegnando le dimissioni per giusta causa. Una soluzione che ora lascia la parola all’Editore che avrebbe la possibilità di riconoscere per intero i compensi arretrati, le indennità di preavviso, le ferie maturate, ‘liquidando’ così l’intera redazione.

Ma al momento non è possibile dire che cosa sarà. Certamente la vicenda, che in questi giorni sta suscitando scalpore e una grande solidarietà tra i giornalisti, ha costituito un precedente gravissimo, tanto che l’Associazione Stampa Subalpina, nel rinnovare la propria piena e incondizionata solidarietà ai colleghi del ‘Giornale del Piemonte’, ha ribadito che sarà al fianco dei tre giornalisti in tutte le iniziative che intraprenderanno per ottenere quanto nel loro diritto.

Irremovibile e totale, per ora, il silenzio del Polo Grafico, al quale il sindacato dei giornalisti ha chiesto la pubblicazione, sul giornale del 22 febbraio, di un comunicato stampa.
“Non sappiamo – vi si legge- chi abbia scritto le pagine del giornale che state leggendo. Di certo non i giornalisti che per oltre quindici anni hanno lavorato al Giornale del Piemonte. Messi economicamente  alle strette dal mancato pagamento degli stipendi dal mese di ottobre e mortificati professionalmente da un direttore ed editore che li ha da tempo accantonati, i tre redattori della testata hanno rassegnato ieri le dimissioni per giusta causa”.

“Una decisione drammatica che si sarebbe potuta evitare se l’azienda avesse aperto quella trattativa chiesta già due mesi fa dal sindacato. Invece, la proprietà ha preferito mettere la testa sotto la sabbia, facendo finta che le sofferenze economiche di un gruppo che da cinque mesi non paga gli stipendi e che da oltre quattro anni non versa quanto dovuto al fondo di previdenza complementare dei giornalisti, fossero fantasia.”