L’Espresso torna alla sua testata storica. Non è un’operazione nostalgia, dice il direttore Cerno, ma un nuovo inizio

‘L’Espresso’ torna alle origini. A partire dal numero in edicola domenica 26 febbraio, il settimanale si presenterà ai lettori con la sua testata storica, quella inventata da Arrigo Benedetti ed Eugenio Scalfari nel 1955. “Non è un’operazione nostalgia”, ha spiegato il direttore Tommaso Cerno, “ma un nuovo inizio, perchè la nostra storia è il nostro futuro”. Un modo quindi per “guardare al domani”.

Ad accompagnare la novità, anche un restyling grafico, sempre ispirato alla tradizione del giornale riletta in chiave contemporanea, con servizi, sezioni tematiche e analisi di firme italiane e internazionali, che vogliono coinvolgere il lettore in una sorta di ‘libro settimanale’.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

Dolce&Gabbana: per esprimere unicità e identità utile solo la carta stampata. Niente web e influencer, è il momento di tornare ai giornali

Classifica Audiweb dell’informazione online a dicembre. Quasi tutti in calo salvo poche eccezioni – TABELLA

Più contenuti ed eleganza italiana per Amica, che si rinnova ispirandosi allo “scroll dello smartphone”