23 febbraio 2017 | 13:03

Google e Jigsaw lanciano Perspective, la tecnologia open source con cui gli editori possono moderare i commenti promuovendo dibattiti di qualità tra i lettori del web

Una tecnologia open suorce per bloccare i troll e aiutare gli editori a fermare, se necessario, i commenti offensivi sui siti, promuovendo dibattiti di qualità e relazioni inclusive fra gli utenti del web. Si chiama Perspective e a lanciarla è Google in collaborazione con Jigsaw, come annunciato ieri in una conference call per la stampa con: Jared Cohen, President di Jigsaw e advisor to the Executive Chairman of Alphabet; CJ Adams, Jigsaw Product Manager; Lucas Dixon, Jigsaw Chief Research Scientist.

Jared Cohen, President of Jigsaw

Perspective è una tecnologia ancora in fase di sperimentazione, è stato precisato, che usa il machine learning per identificare i commenti offensivi. Attraverso un’interfaccia di programmazione, per ora disponibile solo in inglese, gli editori – inclusi i membri della Digital News Initiative – e le piattaforme possono avere accesso a questa tecnologia e utilizzarla per i propri siti.

La prima versione è stata testata dal ‘New York Times’, che ha un team che controlla e modera ogni commento prima che venga pubblicato, revisionando oltre 11mila commenti ogni giorno. Così tanti che il ‘Times’ ha deciso di offrire la possibilità di commentare solo il 10% circa dei suoi articoli.

Perspective, ha spiegato il team, consente di controllare più velocemente e in modo più semplice i commenti e assegnare un punteggio individuando quelli “tossici” o tali da spingere le persone ad abbandonare la conversazione.

Gli editori, poi, possono decidere cosa fare. Per esempio, segnalare i commenti ai propri moderatori in modo che questi li rivedano e decidano se includerli o meno in una conversazione. Oppure utilizzare questo strumento per aiutare le persone della community a capire l’impatto di quanto stanno scrivendo, senza rimuoverli.

C’è persino la facoltà per gli editori di permettere ai lettori di ordinare i commenti in base a quanto sono offensivi, facilitando l’individuazione di conversazioni interessanti nascoste in mezzo a quelle offensive.