24 febbraio 2017 | 14:42

Vivendi reagisce male all’indagine della Procura: è il risultato di un infondato e ingiurioso esposto presentato dai Berlusconi dopo l’aumento della nostra quota in Mediaset

”L’iscrizione nel registro degli indagati dei dirigenti di Vivendi da parte della Procura di Milano è il risultato di un infondato e ingiurioso eposto presentato dai Berlusconi contro Vivendi dopo l’aumento della sua quota nel capitale di Mediaset”. E’ quanto riferisce in una nota il gruppo francese, precisando che questo “non significa in alcun modo nessuna accusa nei  confronti di nessuno”.

Vincent Bollore (foto Olycom)

Vincent Bollore (foto Olycom)

 La Procura di Milano ha “autonomamente valutato meritevoli di iscrizione a notizia di reato coloro che per Vivendi hanno posto in essere le condotte descritte nell’esposto di Fininvest Spa”, il commento dell’avvocato Niccolò Ghedini, ripreso da Ansa. “Come è a tutti noto, e a maggior ragione lo è per Vivendi Fininvest Spa ha sottoposto all’attenzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano solo ed esclusivamente dati oggettivi e documentali di quanto accaduto prima, durante e dopo il contratto per la cessione di Premium Spa. La Procura di Milano ha iscritto il procedimento nei confronti di ignoti e solo dopo gli opportuni approfondimenti ha, evidentemente, ritenuto non infondata l’azione proposta. Tanto meno si può considerare ingiurioso in Italia rivolgersi alla Autorità Giudiziaria in casi consimili”.