Protagonisti del mese

25 febbraio 2017 | 8:44

Fate largo al professore

Mario Morcellini, illustre massmediologo e potente ex docente alla Sapienza, approda, su indicazione Dem, all’Authority di Cardani: il caso Vivendi, i diritti del calcio e la concessione Rai gli importanti dossier da affrontare

È stato veloce, semplice e tutto sommato trasparente il metodo con cui i senatori Dem hanno portato a casa la nomina a commissario di Agcom di Mario Morcellini, mass­mediologo di fama ed ex ordinario alla Sapienza da appena due mesi in pensione.
La politica ne è uscita bene anche perché, diversamente dal solito, tutti i nomi usciti erano papabili e avere di nuovo il Consiglio al completo è un buon carburante per l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni guidata da Angelo Marcello Cardani e tornata al centro della scena per l’istruttoria sulla scalata di Vivendi a Mediaset. Una grana da far tremare i polsi trattandosi di due società quotate di cui sono imprevedibili le mosse e indecifrabili le reali intenzioni.

Mario Morcellini (foto Olycom)

Morcellini si insedierà il 1° marzo e rimpiazzerà il commissario Pdl Antonio Preto, che un male incurabile ha portato via all’improvviso in meno di un mese. È il secondo avvicendamento di questa consiliatura, dopo che nel 2013 Antonio Nicita era subentrato in corsa al dimissionario Maurizio Dècina. Secondo i veterani dell’ente sono cose che succedono: nella prima Autorità, quella presieduta da Enzo Cheli, vennero rimpiazzati due commissari che si erano dimessi poco dopo la nomina, mentre nel settennato di Corrado Calabrò c’è stato il passaggio di testimone tra Giancarlo Innocenzi e Antonio Martusciello che è tuttora in carica.

Il Pd ha puntato su un proprio candidato e dal cilindro è uscito Mario Morcellini: l’aula del Senato lo ha eletto il 1° febbraio con 118 sì, somma dei favori dello schieramento Dem quasi al completo più voti centristi e verdiniani. Il suo nome si è imposto nettamente sugli altri candidati: Vito Di Marco, sostenuto da Forza Italia, ha avuto 45 voti e 43 sono stati i voti ottenuti da Fulvio Sarzana designato dai cinquestelle.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 480 – Febbraio 2017

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