Protagonisti del mese

25 febbraio 2017 | 8:44

Scendiamo in campo

La telco nazionale scorpora TIMvision, che diventa una società autonoma, per avere mano libera sul mercato dei contenuti premium  dove stanno per arrivare anche quelli sportivi

A scatenare l’inferno ci ha pensato Flavio Cattaneo all’inizio di febbraio quando, di fronte agli analisti finanziari, ha annunciato che TIMvision si stava attrezzando per entrare nel mondo dello sport. “Abbiamo trattative in corso di cui non posso svelare il contenuto”, ha detto l’amministratore delegato del gruppo Telecom Italia, precisando che “non siamo disposti a pagare prezzi incredibili per cui dovremo avere l’abilità di firmare accordi interessanti a un prezzo inaspettato”.

Daniela Biscarini

L’ingresso nel ricco e super competitivo mondo dei diritti sportivi fa parte della strategia che affida a TIMvision il ruolo di driver commerciale per l’offerta bundle, core della principale telco nazionale. E per darle maggiore incisività operativa nelle scorse settimane il Cda ha deciso di scorporarla trasformandola da divisione interna a società indipendente dedicata alla produzione di contenuti per l’entertainment “per realizzare produzioni o entrare nelle produzioni dal momento che Tim da sola per legge non può farlo”, ha spiegato Cattaneo, annunciando anche di avere allo studio un secondo brand per rispondere all’ingresso in Italia di Iliad, l’operatore francese low cost di Xavier Niel.

“Abbiamo capito che la strada giusta è realizzare autonomamente i contenuti perché la produzione di originals permette un uso più lungo e profittevole”, spiega Daniela Biscarini, Responsabile Multimedia Entertainment and Consumer Digital Services di Tim. “Lo scorporo di TIMvision è stato fatto per questa ragione e per essere più veloci ed efficaci anche nello scouting di possibili coproduzioni”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 480 – Febbraio 2017

Abbonati al mensile ‘Prima’ edizione cartacea (+ Uomini Comunicazione), alla versione digitale per tablet e smartphone o a quella combinata carta-digitale: Prima + Uomini + edizione per tablet e smartphone