28 febbraio 2017 | 16:31

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti interviene sul caso di un bando per ufficio stampa gratuito del comune di Sant’Antimo. Una mortificazione della professione, ancora più grave quando a proporla è la Pubblica Amministrazione

Ancora una volta è arrivata all’attenzione del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti una segnalazione riguardante incarichi giornalistici a titolo gratuito banditi da una Pubblica Amministrazione. “Il 20 febbraio scorso, il Comune di Sant’Antimo, in provincia di Napoli ha pubblicato un avviso di selezione per un Capo ufficio stampa e quattro addetti stampa escludendo qualsiasi retribuzione e prevedendo, peraltro, un termine estremamente breve per la presentazione delle domande di partecipazione: otto giorni, quasi una gara contro il tempo”,  spiega una nota del Consiglio dell’Ordine, ricordando che, “in base alle norme vigenti in materia di pubblico impiego e alle linee guida stabilite dall’accordo tra Ordine e Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci), nei bandi per gli uffici stampa ‘sono comunque da escludere richieste di prestazioni a titolo gratuito’.

“Il Cnog registra con rammarico il susseguirsi di questi episodi di mortificazione della professione giornalistica, da ritenersi ancora più gravi quando a proporli è una Pubblica Amministrazione”.

“Il rispetto delle regole gioca un ruolo determinante per superare il pesante periodo di crisi che sta attraversando da ormai troppo tempo il settore dell’informazione. Alla luce delle osservazioni già notificate al Comune di Sant’Antimo, il Consiglio Nazionale auspica al contempo l’immediata revoca dell’attuale bando e la pubblicazione di un nuovo avviso che rispetti i termini di legge”.