28 febbraio 2017 | 16:42

Sedat Ergin via dalla direzione di ‘Hurriyet’. Al presidente Erdogan non è piaciuto un articolo “vergonoso e inutile” che “insinua” l’esistenza di problemi tra esercito e governo

Sedat Ergin, direttore di ‘Hurriyet’, uno dei giornali più diffusi in Turchia, è stato silurato da Dogan, il gruppo editoriale che controlla la testata. A riferirlo è il quotidiano ‘Birgun’, secondo il quale Ergin lascerà l’incarico giovedì prossimo.

Recep Tayyip Erdoğan (Foto Olycom)

La decisione di allontanare Ergin nasce dalle durissime critiche al quotidiano rivolte stamane dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che, riferisce l’Adnkronos, si è scagliato contro un articolo, firmato da Hande Firat e basato su fonti militari anonime, che mette in luce presunti tensioni tra il governo e i vertici dell’esercito.

In particolare nell’articolo intitolato ‘Il quartier generale è agitato’ si sostiene che lo Stato Maggiore turco sia stato “disturbato” da alcune decisioni prese dal governo, a cominciare dal via libera al velo per le donne nell’esercito.

Parlando ai giornalisti prima di imbarcarsi per Islamabad, Erdogan ha definito l’articolo di ‘Hurriyet’ “vergognoso e inutile”. Secondo il presidente “né il management del giornale né lo staff hanno il diritto di scrivere un titolo del genere”. Erdogan ha quindi minacciato “azioni legali”, spiegando che “non c’è alcun diritto di mettere le istituzioni dello Stato l’una contro l’altra”.

Il “titolo” dell’articolo di Hurriyet, ha detto Erdogan, ha “infastidito anche le Forze Armate turche”. E poco dopo le parole del presidente, i militari hanno diffuso un comunicato in cui condannano “gli sforzi” volti a “infangare” l’operato delle Forze Armate “in un momento in cui va avanti con successo l’operazione ‘Scudo dell’Eufrate’”, nel nord della Siria.

La nota denuncia i tentativi di “insinuare l’esistenza di problemi tra le Forze Armate e il governo” e conferma che “le Forze Armate sono a disposizione dello Stato e della Nazione e vanno avanti con determinazione nelle operazioni per mantenere la sicurezza” nel Paese.