01 marzo 2017 | 12:43

Rolex, Lego e Walt Disney sul podio di Global RepTrak 100 di Reputation Institute. Ferrero, Barilla, Giorgio Armani e Pirelli gli ambasciatori del made in Italy nel mondo (INFOGRAFICA)

Rolex, che conferma il primato dell’anno scorso, Lego e poi Walt Disney. È questo il podio dell’edizione 2017 di Global RepTrak 100, la classifica curata da Reputation Institute.

L’anno appena concluso ha visto la crescita dei brand legati al lusso come Rolex e Rolls-Royce, mentre i prodotti di consumo occupano sette delle prime dieci posizioni.
In calo la reputazione di aziende legate al web e alla tecnologia come Google, che scende dal 3° al 5°posto, Microsoft (11esimo) e Apple (20esimo) che escono entrambe dalla top ten, dove fanno il loro ingresso. Il settore tecnologico è comunque presente nella top ten con Canon (4°), Sony (7°) e Intel che, dopo un anno di assenza, torna nelle prime posizioni conquistando l’8° posto.

Ecco la top ten:

 

Ferrero (17esimo posto assoluto del ranking mondiale), Barilla (23), Giorgio Armani (28) e Pirelli (32) sono i quattro ambasciatori della reputazione dell’Italia nel mondo. Fca fa il suo ingresso al 98esimo posto della Global RepTrak 2017.

“La nostra classifica annuale individua le aziende che, a livello mondiale, hanno saputo costruire e rafforzare il legame emotivo con gli stakeholder in tutti i mercati in cui operano”, ha dichiarato Michele Tesoro-Tess, executive partner di Reputation Institute. “Le prime dieci aziende del ranking mondiale 2017 provengono da diversi settori e investono continuamente per rafforzare e proteggere la loro reputazione. Questo testimonia quanto la reputazione sia diventato un asset fondamentale nelle strategie di business, indipendentemente dal settore in cui operano: l’impatto concreto della reputazione sulle performance economico-finanziarie è finalmente riconosciuto”.

“Per le aziende che misurano la loro reputazione in riferimento ai loro diretti competitor, la Global RepTrak 100 è il punto di partenza”, ha dichiarato Allen Bonde, chief marketing officer di Reputation Institute. I nostri dati mostrano che le aziende che hanno messo in campo una forte determinazione per migliorare tutte le dimensioni della reputazione – in particolar modo la trasparenza e la correttezza oltre che l’impegno verso la società e l’ambiente – tendono ad essere le più apprezzate”.