02 marzo 2017 | 9:50

Sono favorevole al tetto agli stipendi di 240 mila euro anche per gli artisti, dice il presidente Vigilanza Rai, Fico: Troppo potere agli agenti delle star in tv. E se il governo non è in grado, sia la Rai ad adottare un tetto

In Rai troppo potere agli agenti delle stelle. Lo scrive Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai, in una lettera al ‘Corriere della Sera’ in cui denuncia che “il richiamo al principio della concorrenza è stato per troppo tempo un ostacolo alla trasparenza dei compensi degli artisti”.

Secondo Fico, soddisfatto che sui compensi in Rai abbia “finalmente preso vita un dibattito concreto” e che interviene dopo le lettere della presidente Monica Maggioni e del sottosegretario Antonello Giacomelli, sono le “scuderie di uno o dell’altro agente televisivo” a “fare il prezzo” delle star. Persone che hanno un “potere in certi casi talmente penetrante da orientare i palinsesti o imporre contratti faraonici attraverso l’interlocuzione diretta con i vertici Rai”.

Ecco perché, secondo Fico, “un tetto di natura economica potrebbe innescare una serie di meccanismi virtuosi”. E conclude: “se il governo non è stato in grado, lo faccia la Rai”. Adottando una “policy di ampio respiro, che anticipi o si ponga al di fuori della politica legislativa, sarebbe un gesto degno del servizio pubblico”.

Roberto Fico, presidente della Commissione di Vigilanza Rai (Foto: Olycom)

“Sono favorevole al tetto agli stipendi di  240 mila euro anche per gli artisti. Voglio che questo tetto sia applicato, come ha fatto giustamente il Cda, anche per i contratti che non siano strettamente legati agli interni Rai. Così si depotenzia la Rai? No, perché potrebbe favorire l’uscita di risorse interne. Si va meno sul sicuro garantito, ma si può sperimentare di più”. Così
Roberto Fico, deputato del M5S e presidente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai, a ’24 Mattino – Attenti a noi due’ di  Alessandro Milan e Oscar Giannino su Radio 24 in merito al tema del tetto agli stipendi Rai.