02 marzo 2017 | 18:30

Basta varietà, solo partite sulla Rai. Provocatoria proposta di Freccero al dg Campo Dall’Orto: con il tetto ai compensi meglio spendere tutto in diritti del calcio. E possiamo farlo

“Se la legge pone un tetto di 240 mila euro a tutte le prestazioni di chi lavora in Rai, allora dovrebbe riguardare anche la fiction e quindi anche gli attori. Di fronte a questo la Rai cosa può fare per offrire qualcosa ai suoi abbonati? Può scendere in campo per acquistare i diritti del calcio e mandare in onda le partite in diretta il sabato e la domenica sera al posto dei varietà che, dopo questa legge, sono praticamente fuori dalle sue possibilità”. La provocatoria proposta è del consigliere di amministrazione Rai Carlo Freccero che anticipa all’Adnkronos quanto chiederà ufficialmente al direttore generale Campo Dall’Orto nel Cda dell’8 marzo prossimo.

Carlo Freccero (foto Olycom)

“La Rai ha tutte le possibilità economiche di competere nella gara dei diritti del calcio”, ricorda Freccero, che poi spiega: “oggi ho cercato il ministro Calenda. L’ho chiamato per parlare dei rischi che sta correndo la Rai, ma a quanto pare lui invece di essere il ministro dello Sviluppo economico, è piuttosto il ministro del fallimento economico. Non mi ha nemmeno risposto! Almeno il governo fissi un tempo di transizione di almeno due o tre anni per passare a questo nuovo ordine economico con il tetto dei 240mila euro. Ci sono 12 mila famiglie di mezzo!”.

Intervistato al programma di Rai Radio1 ‘Un giorno da pecora’, Freccero ha in seguito aggiunto: “se ci sarà il tetto degli stipendi a 240 mila euro anche per gli artisti, da aprile le star non andranno più in onda, credo che sarà così. Potrebbero chiedere i danni alla Rai, pensate a quanti problemi potrebbero nascere”.