02 marzo 2017 | 16:09

Dal 29 marzo al 2 aprile a Torino Biennale Democrazia. L’emergenza il tema al centro della quinta edizione

Carla Piro Mander – Si terrà dal 29 marzo al 2 aprile a Torino la quinta edizione di Biennale Democrazia, la grande manifestazione dedicata ai temi della democrazia quest’anno intitolata ‘Uscite di emergenza’ perché, come dice il presidente della rassegna Gustavo Zagrebelsky: “Emergenza è la parole che domina i nostri discorsi ed è la categoria del pensiero che modella le nostre azioni”.L’appuntamento , come spiega Zabrelsky, negli anni “si è consolidato, pur essendo partito da riunioni private di un gruppo di amici animati dalla volontà e dalla dedizione nel voler dare un contributo reale ai temi della partecipazione civica”.

Gustavo Zagrebelsky

Così, la quinta edizione presenta numeri interessanti: in 5 giorni sono previsti 246 relatori, 106 incontri, 24 dialoghi, 24 dibattiti, 9 interviste d’autore, 15 spettacoli, 8 incontri con i cittadini, 106 classi iscritte ai percorsi formativi. L’evento sarà inaugurato dalla lectio di Tito Boeri, al Teatro Regio, su ‘Populismo e stato sociale nelle democrazie industrializzate’; la conclusione sarà affidata a Roberto Saviano con ‘Il racconto del potere’.

Tra gli ospiti Elena Cattaneo, Massimo Cacciari, Emma Bonino, Nicolas LIlin, Dario Argento, Elisabeth Kolbert, Christiane Taubira , Sherin Khankan, (unica imam donna in Europa), Mario Calabresi, Maurizio Molinari e Lucia Annunziata, Enrico Mentana.

Cinque i temi che fanno da guida alle giornate: l’Emergenza, ovvero una delle parole che più frequentemente è presente nelle nostre vite e le caratterizza, dalla sfiducia verso i riferimenti messi in crisi, al disorientamento che ci affascina “rendendoci consumatori avidi di notizie e di immagini con le quali esorcizzare la paura”; lo Stato di necessità, con problemi che non possono restare senza risposta, dai nuovi terrorismi alle nuove guerre, dal dramma umanitario dei profughi al saccheggio ambientale; i Nuovi Inizi, ovvero come i nuovi stili di vita cambino l’ethos collettivo coi nuovi modi di vivere la famiglia, la religiosità, la comunicazione, la politica; le Domande all’Europa e le questioni legate alla Brexit e ai nazionalismi ricrescenti; La città che cambia con le frontiere che separano il centro dalle periferie, l’insicurezza sociale, la fragilità collettiva.

La novità dell’edizione è rappresentata dal coinvolgimento diretto di cittadini e associazioni, invitati a partecipare con proposte e idee attraverso un bando creato appositamente. Se la cifra identitaria di Biennale Democrazia è stata sempre la partecipazione, quest’anno si è andati oltre, invitando voci nuove a contribuire al dibattito. Alle due call dedicate, ‘Diventa autore di BD 2017′ e ‘Organizzazioni culturali di BD 2017′, hanno risposto 46 singoli cittadini e 65 associazioni, avanzando spunti e progetti che sono diventati temi di discussione.

Il calendario completo su Biennaledemocrazia.it