03 marzo 2017 | 16:08

Le imprese italiane tornano a investire in PR. Lo rivela il primo Osservatorio Assorel: quest’anno previsto un incremento degli investimenti del 4%

Le imprese italiane considerano le PR una leva strategica per il business: per questo nel 2017 spenderanno in media il 4% in più in PR rispetto al 2016. È questo uno dei risultati più significativi della prima e inedita ricerca sugli investimenti in PR sul mercato italiano, promossa da Assorel e realizzata da Nielsen. Elaborata su un campione di 300 aziende medio-grandi che affidano le proprie attività di PR a imprese di servizi integrati di comunicazione, ha l’obiettivo di analizzare il comparto delle Relazioni Pubbliche in Italia e delineare un quadro generale dell’intera filiera aziendale in termini di impatto sulle organizzazioni e sugli investimenti.

Filomena Rosato

Filomena Rosato

I risultati di particolare rilievo – riporta la nota Assorel – fanno emergere il cambiamento del mercato e l’approccio delle aziende italiane nei confronti della comunicazione:
Internet (92%), stampa (77%) ed eventi (67%) sono i canali prevalenti in cui le aziende italiane hanno investito per le proprie attività di PR.
Obiettivi raggiunti e capacità di valorizzare la propria realtà sono i motivi per cui il 66% delle aziende è soddisfatto dell’esperienza di PR.
Dalle attività di PR la maggior parte delle imprese si aspetta un ritorno fino a +25% per valutarla positivamente.
L’investimento medio annuo in PR delle aziende italiane si attesta su 250.000 euro e rappresenta un quarto del budget dedicato allo spending in Comunicazione.
Affidabilità, capacità di proporre servizi dedicati e proattività vengono indicate come le variabili più importanti per la scelta di un partner di PR; di gran lunga meno incisivi il prezzo e la notorietà.

“Dopo alcuni anni di investimenti pressoché stabili, il segnale di crescita +4% indica che le aziende tendono a mettere al centro dei piani aziendali l’importanza della comunicazione di strategia tipica delle PR per differenziarsi e competere – ha sottolineato la Presidente Assorel, Filomena Rosato. Il 35% evidenzia esigenze di forte innovazione, in particolare nell’ambito digitale confermando il ruolo precursore di Assorel con la sua Academy, che negli ultimi 10 anni in Italia si è fatta promotrice della evoluzione della professione e di una formazione finalizzata a supportare l’implementazione della consulenza e dei servizi per le imprese, associate e mercato. La ricerca Assorel-Nielsen fa emergere inoltre l’aumentata consapevolezza, da parte del mercato, che la scelta di un’Impresa di Comunicazione debba sempre più puntare alla qualità“.

L’evoluzione della comunicazione è evidente nella forte propensione delle aziende all’utilizzo del canale internet; un percorso che ha forti ricadute anche sul lavoro delle agenzie e che si caratterizza per azioni su social media, motori di ricerca, video advertising, display, directories e microinserzioni.

Non emergono differenze geografiche nelle risposte; mentre è evidente il diverso approccio da parte delle aziende che hanno oltre 250 dipendenti: rispetto alle realtà più piccole sono più presenti su diversi media/canali.

L’indagine conclusa è il punto di partenza dell’‘Osservatorio Assorel’ permanente sul comparto italiano delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione d’Impresa. I principali ambiti informativi indagati hanno fatto riferimento alla dimensione degli investimenti in PR, ai marketing needs soddisfatti, agli investimenti digital e agli strumenti di misurazione utilizzati per la misurazione delle campagne.