08 marzo 2017 | 8:36

Ennesima sparata del presidente del Napoli, De Laurentiis, dopo la sconfitta in Champions: i giornalisti del Nord ci odiano. La replica della Gazzetta dello Sport: illazioni senza senso

“La Gazzetta dello Sport è sempre stata il giornale di Juve, Inter e Milan ed è sempre stata contro il Napoli. Mi dispiace per l’aggressione a Malfitano, però si sa che tifa Juventus”. Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha parlato così, a ruota libera, ai microfoni di Premium Sport al termine della sfida di Champions League persa dai partenopei contro il Real Madrid.

 

Aurelio De Laurentiis (foto Olycom)

“La delusione dell’andata questa sera non c’è: il risultato è stato lo stesso, ma abbiamo giocato un primo tempo esemplare”, ha detto ancora, elogiando i tifosi che “hanno regalato un sostegno incredibile”. E tornando al match, De Laurentiis ha ribadito di non aver criticato Sarri: ”non ho parlato male di lui, ce l’avevo con la squadra. All’andata salvai soltanto Insigne, dicendo che la squadra era arrivata sgonfia e demotivata a una partita importante”. E accusando i media di aver costruito un caso ad arte, ha aggiunto: “I giornalisti del Nord mi odiano perché sono tutti a servizio del Nord ed è dai tempi di Cavour che il Nord è contro il Sud  e a un certo punto si son scatenati tutti contro”, ribadendo poi: “E’ stato fatto apposta per attaccarci in un momento difficile, per questo abbiamo perso anche contro l’Atalanta”.

Subito è arrivata la replica dell’Ordine dei Giornalisti, con il segretario generale Paolo Pirovano e della Federazione Nazionale della Stampa, con il consigliere Pierfrancesco Gallizzi, che hanno definito “gravi e inaccettabili” le parole di De Laurentis. “Affermazioni fuori luogo che fanno male al Napoli calcio, a Napoli città e all’Italia intera”, hanno specificato. “C’è d’augurarsi che, a freddo, De Laurentis chieda scusa”.

 Di “sceneggiata” ha parlato l’Unione stampa sportiva italiana (Ussi), definendola l’intervento di De Laurentiis “una delle pagine più sconcertanti nel quadro dei rapporti tra società di calcio e giornalisti”. “Non si può dire in tv la prima cosa che passa per la testa”, ha ribadito l’Ussi, “né si può né si deve giustificare le proprie argomentazioni diffamatorie con la rivendicazione del diritto a dire quel che si pensa”. “Non si può e non si deve fare riferimento a un giornalista già oggetto di gravi atti intimidatori aggiungendo, subito dopo una solidarietà di facciata, un concetto insostenibile: ‘I giornali del Nord odiano il Sud’”. “I giornalisti non odiano nessuno, fanno il loro lavoro”, ha ribadito l’Ussi, chiedendo “un intervento immediato ed energico da parte delle massime istituzioni dello sport, Coni e Figc, per fermare una spirale insidiosa che ha già superato il livello di guardia avvelenando il mondo dello sport italiano”, definendosi “pronta a sostenere il collega minacciato in tutte le sedi opportune”.

Oggi ‘La Gazzetta dello Sport’, chiamata in causa, ha risposto dalle pagine del quotidiano con un articolo del vicedirettore vicario Gianni Valenti. “Dagli alla Gazzetta: è il suo sport preferito. Il presidente ci ha accusato di essere ‘sempre stati contro il Napoli’. Di essere il giornale del Nord, in particolare di Inter, Milan e Juventus. Tutte illazioni senza senso. Quindi, in questo vomitare di parole ha fatto il nome del nostro collega Mimmo Malfitano […] De Laurentiis prima sì è lavato la coscienza, poi l’ha etichettato come ‘da sempre tifoso della Juventus’. […]. Pieno sostegno a Mimmo Malfitano. E la consapevolezza di essere il quotidiano di tutti gli sportivi italiani che cerca ogni giorno, faticosamente, di raccontare la verità su un mondo sempre più avvelenato”.