08 marzo 2017 | 9:26

Nuovo no dalla Corte Ue all’Iva agevolata per e-book e giornali digitali. La Commissione Ue: Ecofin acceleri sulle nuove norme

In base all’attuale direttiva Iva è giustificata una differenza di trattamento tra i libri cartacei e quelli digitali, in base a cui gli ebook non hanno diritto ad usufruire di un’aliquota Iva ridotta. E’ quanto ha stabilito la Corte Ue con la sentenza – pubblicata il 7 marzo – che conferma il parere dell’avvocato generale dello scorso settembre. La Commissione Ue, ricorda l’agenzia Ansa, a inizio dicembre ha già presentato la proposta di una nuova direttiva sull’Iva per l’e-commerce con l’obiettivo di ammodernarla, includendo la possibilità di un taglio dell’imposta sul valore aggiunto anche per tutte le pubblicazioni digitali.

Secondo i giudici di Lussemburgo, infatti, “il principio della parità di trattamento non osta a che libri, giornali e riviste digitali forniti per via elettronica siano esclusi dall’applicazione di un’aliquota Iva ridotta” in quanto la vecchia “direttiva Iva è valida sotto tale profilo”. Unica eccezione, i “libri digitali forniti tramite un supporto fisico come un cd-rom”. Questo “è la conseguenza del particolare regime di Iva applicabile al commercio elettronico”.

La sentenza, riporta ancora l’agenzia, sarebbe “in linea con l’interpretazione della Commissione sulle norme attuali”, per questo Bruxelles invita i ministri Ue delle finanze “ad avanzare” sulla sua proposta che consente un’aliquota ridotta anche per gli ebook al prossimo “Ecofin più tardi questo mese”, il commento della portavoce alla fiscalità della Commissione Ue Vanessa Mock, che ha sottolineato come la conclusione dei giudici di Lussemburgo “conferma che solo un emendamento delle regole attuali permetterebbe agli stati membri l’applicazione di aliquote ridotte a ebook, giornali e riviste online”.

La Commissione ha presentato per questo una nuova proposta a inizio dicembre, e “ora contiamo sul sostegno di tutti i Paesi Ue per aggiornare la legislazione”.