08 marzo 2017 | 10:42

A Open Fiber i 5 lotti della prima gara Infratel per la banda ultra larga nelle aree bianche. Il presidente Bassanini: vogliamo contribuire a colmare il ritardo dell’Italia nello sviluppo delle tecnologie digitali

Infratel Italia ha ufficialmente aggiudicato a Open Fiber i cinque lotti della prima gara per realizzare infrastrutture a banda ultra larga nelle aree bianche del Paese. Ad annunciarlo un comunicato diffuso nella serata del 7 marzo. Il cda della società controllata da Invitalia ha approvato infatti la proposta di aggiudicazione dopo che la Commissione di gara ha comunicato di aver completato tutti gli adempimenti previsti dalla legge.

I cinque lotti coinvolgono sei regioni per un importo complessivo, prima dei ribassi di gara, di circa 1,4 miliardi di euro, e sono così suddivisi: 123 milioni per Abruzzo e Molise, 232 milioni per l’Emilia Romagna, 439 milioni per la Lombardia, 222 milioni per la Toscana e 388 milioni per il Veneto. Gli interventi che Open Fiber sarà chiamata a realizzare consentiranno di portare la banda ultra larga in 3.000 comuni, coinvolgendo circa 6,5 milioni di cittadini, 3,5 milioni di unità immobiliari e oltre 500.000 sedi di imprese e p.a. La rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica.

Bassanini Franco (foto Olycom)

Franco Bassanini, presidente Open Fiber (foto Olycom)

 ”È un riconoscimento importante per la nostra azienda e per la qualità della nostra offerta”, ha commentato Franco Bassanini, presidente della società partecipata da Enel e Cdp. “In Open Fiber ci sono le competenze, le tecnologie e le capacità per offrire soluzioni di avanguardia per la progettazione delle reti del futuro e per proporre servizi avanzati e competitivi per famiglie, imprese e Pubbliche Amministrazioni”. “Vogliamo contribuire in modo decisivo a colmare il ritardo che l’Italia ha accumulato nello sviluppo delle tecnologie digitali di rete”, ha concluso, “in coerenza con gli obiettivi del Piano Banda Ultralarga del Governo e dell’Agenda Digitale Europea”.