08 marzo 2017 | 16:25

La nuova era di Coca-Cola nel segno della trasparenza e della libertà di scelta. Meno zuccheri e calorie senza abbandonare gusto e colore rosso. Quattro novità per l’Italia nell’anno del 90°

di Matteo Rigamonti – La nuova era di Coca-Cola si apre all’insegna della trasparenza e della libertà di scelta. Presentate a Milano le quattro novità per il 2017: le nuove Coca-Cola Zero e Gusto Limone entrambe con zuccheri zero e zero calorie; la nuova Coca-Cola Life, portata per la prima volta in Italia a Expo Milano 2015 e lanciata sul mercato l’anno scorso, che quest’anno vede ridotto del 50% il numero di zuccheri grazie all’uso dell’estratto di stevia; e la nuova Sprite con il 75% in meno di calorie.

La nuova Coca-Cola gusto limone (Foto: Primaonline.it)

Alla conferenza stampa di presentazione delle novità 2017, moderata da Nicola Porro, hanno partecipato Evguenia Stoitchkova, direttore generale di Coca-Cola Italia, Annalisa Fabbri, direttore marketing, e Vittorio Cino, direttore comunicazione e relazioni istituzionaliha.

Nella foto, da sinistra: Vittorio Cino, Annalisa Fabbri, Evguenia Stoitchkova (Foto: Primaonline.it)

Il dibattito ha preso le mosse da un intervento di Francesco Morace di Future Concept Lab sulle nuove modalità di consumo delle bevande. Nel consumatore è crescente l’attenzione a non eccedere nell’apporto calorico e di zuccheri, ha spiegato Morace; mentre le multinazionali del settore sono sempre più orientate a “comunicare credibilità” piuttosto che a conquistare “visibilità”.

Francesco Morace (Foto: Primaonline.it)

Da questo punto di vista, hanno osservato i vertici di Coca-Cola Italia, il nostro Paese si dimostra un mercato particolarmente sensibile: oltre un terzo dei prodotti Coca-Cola venduti in Italia è a ridotto, basso o nullo contenuto calorico, il 15% tra le cole. Ma la tendenza è in crescita anno su anno.

Senza mai abbandonare “l’original taste”, come ha precisato Evguenia Stoitchkova, nel 2016 è stato introdotto il concetto di “Taste the Feeling“, vera e propria campagna marketing a supporto del brand Coca-Cola. “Abbiamo investito il 60% in più in pubblicità nelle varianti a ridotto, basso o nullo contenuto calorico”, ha aggiunto Annalisa Fabbri, e ciò “ha reso possibile l’estensione del valore globale e il fascino iconico di Coca-Cola a tutti gli altri marchi, così da unire la grande famiglia Coca-Cola sotto il brand della bevanda numero uno al mondo”.

(Foto: Primaonline.it)

Coca-Cola, infatti, che nel mondo è presente in oltre ducento paesi in tutti i continenti con più di 4mila prodotti, in Italia – dove quest’anno festeggia i 90 anni – vende 26 tipi diversi di bevande, comprese, oltre a Fanta e Sprite, anche le bevande sportive Powerade e le acque Lilia e Sveva.

Senza volersi sostituire alla responsabilità del singolo consumatore né ai suggerimenti dell’Oms sul giusto apporto quotidiano di zuccheri e calorico, Coca-Cola ha esteso comunque la possibilità di scelta anche ai formati ridotti per aiutare i consumatori: Coca-Cola Original Taste, Coca-Cola Zero Zuccheri Zero Calorie, Coca-Cola Life, Fanta e Sprite saranno infatti disponibili in formati più piccoli (da 150, 200 e 250 ml).

Lo spazio di Coca-Cola in via Maroncelli 14 a Milano (Foto: Primaonline.it)

“Essere nella quotidianità di così tante persone”, sottolinea Stoitchkova, “significa avere un dialogo con tutti e ci impone l’obbligo di ascoltare le necessità di ognuno, per crescere e cambiare di pari passo con la società in cui operiamo e con i gusti e le esigenze dei nostri consumatori. Lo abbiamo sempre fatto, ma ora è tempo di dare un’ulteriore accelerata in questa direzione”.

Per quanto riguarda la Coca-Cola, la scelta di marketing è di rimettere al centro il tradizionale colore rosso, affiancando però ad esso inserti che caratterizzino i nuovi gusti, come, per esempio, il giallo limone o il verde della Life.

Quanto alle campagne, partiranno nelle prossime settimane per tutti i nuovi prodotti, con particolare attenzione anche agli ambienti digital oltre che ai tradizionali canali tv e radio.

L’investimento complessivo in comunicazione, che nel 2015 era cresciuto del 30% in Italia, si è stabilizzato nel 2016 e si manterrà in linea anche nel 2017. Particolare attenzione, ha aggiunto Vittorio Cino, sarà dedicata ai formati piccoli.

Confermata la scelta di non fare pubblicità nelle fasce orarie e sui mezzi di comunicazione dove il pubblico ha un età minore di 12 anni. “Crediamo che siano i genitori a dover scegliere l’alimentazione dei propri figli”, sentenzia Fabbri, “educandoli a conoscere gli alimenti e operare delle scelte sulla base delle proprie necessità”.

Nicola Porro (Foto: Primaonline.it)