09 marzo 2017 | 10:45

I concorrenti di Google presentano alla Commissione europea un nuovo ricorso su Android: con Chrome e Search limita la concorrenza

I concorrenti di Google, riuniti sotto la sigla ‘Open Internet Project’, hanno presentato l’8 marzo un nuovo ricorso alla Commissione europea contro il colosso del web che – accusano – ha imposto una serie di restrizioni ai produttori dei telefoni Android, con l’obiettivo di limitare la concorrenza. E’ il secondo ricorso che riguarda il sistema operativo, il primo è già oggetto d’indagine dal 2016. La Commissione Ue ha fatto sapere che lo valuterà per capire se accoglierlo o meno.

“Google, in violazione delle regole Ue sulla concorrenza, ha di nuovo abusato della sua posizione dominante imponendo restrizioni ai produttori di apparecchi Android e agli operatori di telefonia mobile, con lo scopo di preservare e rafforzare la sua posizione dominate nel campo delle ricerche su internet”, dicono i concorrenti in un comunicato.

Secondo i rappresentanti di Open Internet, a danneggiarli sarebbe ancora l’obbligo che Google impone ai produttori di smartphone di pre-installare Google Search e Chrome. Anche se sono disinstallabili, scoraggerebbero comunque l’utente che è costretto a compiere dei lunghi passaggi se vuole un browser alternativo.