10 marzo 2017 | 16:42

Diego Piacentini è il nuovo digital champion per l’Italia

Diego Piacentini è il nuovo digital champion dell’Italia. Lo ha annunciato Roberto Viola, direttore della Dg Connect della Ue. I digital Champions, nominati da ciascuno Stato membro dell’Unione Europea, hanno come compito quello di affiancare il proprio Stato membro a promuovere il digitale.

Diego Piacentini (Foto: Olycom)

“Tutto il digital team di Palazzo Chigi è campione digitale”. Questo il messaggio del Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale.

Nella sua nuova veste di digital champion, Diego Piacentini punta sul lavoro di squadra, riporta l’Agi: “penso che un ruolo europeo come questo debba essere interpretato in una dimensione di squadra”, ha fatto sapere tramite il suo staff, poiche’ non ha potuto partecipare alla presentazione del Digital Day per motivi personali. “Nel quotidiano, quindi – ha spiegato – il vero digital champion sara’ l’intero team per la Trasformazione digitale i cui componenti, in relazione alle specializzazioni di ciascuno, si faranno carico delle iniziative per area di competenza che coincidono con quello che ci si aspetta da un digital champion: attivare un radicale processo di cambiamento, facendo diventare la digitalizzazione una cosa “ordinaria” e non piu’ “straordinaria”".

Diego Piacentini, ricorda una scheda dell’Agi, non è affatto un neofita della materia. L’anno scorso, il Governo Renzi ha chiesto a lui di dare una mano nell’accelerazione della trasformazione digitale del Paese e a contribuire a semplificare la relazione tra la pubblica amministrazione, i cittadini e le imprese. Lavorerà pro bono per due anni come “commissario straordinario per l’attuazione dell’agenda digitale”.

Piacentini è uno dei massimi esperti della Rete e vanta una lunga esperienza in particolare nel colosso dell’e-commerce Amazon: entrato come senior president per la divisione internazionale, ha successivamente ampliato le sue competenze dalla distribuzione internazionale al marketing. Precedentemente ha lavorato anche in Apple, e nel 1997 e’ stato General Manager e Vice President di Apple Europa.

Molte le sfide che lo hanno visto impegnato in questi ultimi mesi: è di pochi mesi fa l’istituzione della squadra per la trasformazione digitale (iniziata con l’annuncio della ricerca di 19 talenti con comprovata esperienza in informatica, ossia data architect, sviluppatori di software e app, esperti in cybersecurity, ha contato la bellezza di oltre 3.500 curriculum inviati).

Il team dovra’ rendere i servizi pubblici per i cittadini e aziende accessibili nel modo piu’ semplice possibile, “innanzitutto tramite dispositivi mobili (approccio “mobile first”) – si legge nel sito dell’Agenda Digitale – con architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite; supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il piu’ possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle piu’ moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning”.

Si occuperà di coordinare i diversi “stakeholder” pubblici nella gestione di programmi digitali, esistenti e futuri, in maniera integrata con una metodologia agile e un approccio open data, e individuare nuove iniziative di trasformazione digitale e tecnologica.