La Rai deve essere contemporanea nei contenuti e nelle modalità di fruizione, dice il dg Campo Dall’Orto. In 6 mesi più di 30 milioni di accessi unici su Rai Play: in futuro sulla piattaforma anche contenuti in anteprima

“Abbiamo lanciato Rai Play da sei mesi e abbiamo avuto trenta milioni di browser unici: vuol dire che almeno quindici milioni di Italiani stanno usando Rai Play. In questa fase l’obiettivo è fornire un servizio ancora migliore, nella fase due che stiamo per affrontare avremo alcuni prodotti in anteprima su Rai Play. In una fase successiva sperimenteremo la produzione di contenuti specifici per la nuova piattaforma”. Ad annunciarlo il direttore generale della Rai, Antonio Campo dall’Orto, nell’intervista rilasciata a ‘Tv Talk’, il programma condotto da Massimo Bernardini, in onda sabato 11 marzo alle 14.55 su Rai3.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

Il direttore generale della Rai si è anche soffermato sul nuovo piano dell’informazione Rai condiviso nell’ultimo Cda: “Il piano è ampio; oggi vorrei sottolinearne due aspetti: l’informazione digitale sul modello di quanto avviene su Rai Play e la formazione dei dipendenti con Rai Academy, perché la formazione è il passaggio fondamentale per rimanere a contatto con la contemporaneità”.

“Il ruolo di editore di Rai”, ha concluso Campo Dall’Orto, “deve passare per la sua capacità di offrire contenuti e modalità di fruizione adeguate ai tempi che viviamo. Oggi possiamo dire con soddisfazione che in questo momento Rai è un grande motore d’innovazione e di unione per il Paese”.

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