13 marzo 2017 | 10:33

I vescovi africani chiedono a Radio Vaticana di riaccendere la trasmissione dei palinsesti in onde corte: qui non tutti hanno accesso a internet

Il comitato permanente del Secam, il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar, ha chiesto con una lettera a Radio Vaticana, la ripresa delle trasmissioni in onde corte per l’Africa. Il motivo, riporta il sito del Secam, è che non tutti i fedeli africani, soprattutto nelle regioni più povere, hanno accesso a internet.

L’organo di rappresentanza dei vescovi africani esprime nella lettera “profondo riconoscimento e apprezzamento per il ruolo giocato da Radio Vaticana in diversi decenni per l’evangelizzazione dell’Africa e per il compito della catechesi e dello sviluppo spirituale del continente”. Ma esterna anche “preoccupazione per la recente chiusura dei servizi ad onde corte della radio, che garantiva a milioni di africani l’opportunità di sentire il Santo Padre e di condividere gli interessi e la missione della Chiesa”. Chiedendo, pertanto, che vengano ristabilite le trasmissioni in onde corte.

Nell’ambito del processo di riforma dei media vaticani, infatti, ricorda Fides, dal 2012 il servizio in onde corte e medie di Radio Vaticana è migrato sulla modulazione di frequenza e su internet per l’Europa e le Americhe, ma era rimasto disponibile per gli ascoltatori in Africa, Asia e Medio Oriente. Quest’anno, invece, si è deciso di chiudere completamente il servizio e di puntare sulle nuove tecnologie digitali per raggiungere anche gli ascoltatori africani e asiatici.