13 marzo 2017 | 11:42

Dare voce alle emergenze segnalandole via social ai giornalisti. L’iniziativa dell’Associazione Allievi del Master in giornalismo Giorgio Bocca

Carla Piro Mander – L’iniziativa ‘Dillo a un giornalista’ rappresenta una delle due proposte presentate dall’Associazione Allievi del Master in giornalismo Giorgio Bocca premiate nell’ambito della call ‘Organizzazioni culturali per BD 2017′; l’altra, sulla perdita di credibilità del giornalismo, è sfociata in un incontro che si terrà nei giorni di Biennale.
L’idea è semplice e sembra efficace: c’è un canale Twitter @dialgiornalista, segnalato dall’hashtag #BDEM17, al quale si può scrivere per segnalare un tema, un’idea, un’emergenza, per richiamare l’argomento della Biennale Democrazia di quest’anno. Chi può scrivere? chiunque abbia qualcosa che ritiene essere un’emergenza da approfondire, nella propria città ma non solo.

A leggere saranno un gruppo di giornalisti, che sono anche gli ideatori del format, e che faranno una valutazione dei temi percepiti come emergenze, per poi decidere quali sviluppare e – in base a un accordo con la Scuola di Giornalismo e con il quotidiano La Stampa- “passare” queste idee a chi potrà approfondirle rispondendo ai cittadini. Sono stati loro a convincersi, e a convincere l’organizzazione di BD di quest’anno, che spesso le persone non abbiano a disposizione un canale diretto per parlare con i giornalisti, con le redazioni, e che proprio dalle considerazioni dei singoli possano emergere temi degni di maggiore attenzione.

“Ci scordiamo spesso che i social possono essere uno strumento quasi da servizio pubblico per l’immediatezza che hanno” “, dice Barbara D’Amico, una delle ideatrici e membro dell’Associazione, “ma persi nella furia commentatrice che ci spinge a dire la nostra sempre e comunque su qualsiasi cosa, dimentichiamo che i temi possano essere segnalati a chi per mestiere può raccogliere la segnalazione e svilupparla a fondo”. “Vogliamo fare questo: spingere le persone a segnalarci quelle che ritengono emergenze sulle quali i giornalisti dovrebbero fare informazione approfondita, e verificata”.

L’iniziativa è basata su Biennale Democrazia, dal 29 marzo al 2 aprile, ma il canale è già attivo ed è già possibile scrivere le proprie idee, anche perchè, oltre all’accordo con La Stampa, nell’ultimo dibattito che chiuderà BD, moderato proprio da D’Amico con Molinari, Calabresi, Mentana e Masera, alcuni di questi temi potrebbero essere “consegnati” ai relatori come spunti di lavoro “bottom up”.

Ma quali sono i criteri su cui orientarsi? Primo, la brevità. “Abbiamo scelto twitter”, continua D’Amico, “proprio per costringere a una sorta di setaccio del pensiero e a concentrarsi sulla notizia, su ciò che preme dire, senza commento. Poi, partire da temi che tocchino davvero la nostra vita: perchè certi modelli culturali funzionano e altri no? perchè in certi luoghi le persone si integrano e in altre no? Infine, bene anche i temi locali, da cui partire per allargare la riflessione su un piano più largo, l’importante è che non si tratti di cronaca quotidiana che non avrebbe respiro ulteriore”.

Chiaramente ‘Dillo a un giornalista’ è alla ricerca di quegli spunti che, da quotidiani, portino alle “emergenze” nella vita di tutti noi, l’ambiente, l’integrazione, il lavoro, la relazione con l’altro, la cultura. L’iniziativa vuole essere una sorta di punto di partenza per aiutare i giornalisti a capire i cittadini, e per spingere questi ultimi a percepire chi lavora nelle redazioni come il filtro per raccogliere istanze problemi o segnalazioni che troppo spesso vanno perdute in un mare magnum di commenti senza seguito. Infatti come dicevamo il canale oltre che già attivo, è già monitorato e pronto ad accogliere domande. E funziona.

Prova ne sia che alla scanzonato esordio del “dove saranno finiti i Jalisse?, con cui l’account ha esordito per manifestarsi al popolo dei social qualche giorno fa, i Jalisse hanno risposto “stiamo bene, grazie, siamo qui, anche per gli sbadati”.

Twitter:@dialgiornalista; @lcastagneri
Per info: exstudentigiornalismotorino@gmail.com