13 marzo 2017 | 17:51

In dieci anni le vendite dei giornali sono calate del 40%, mentre i ricavi degli editori si sono dimezzati. Per la Fieg la ripresa del mercato passa anche dalle edicole: hanno un ruolo centrale ma servono interventi di liberalizzazione

“Consolidare, ampliare e modernizzare la rete di vendita dei giornali per favorire la ripresa del mercato della stampa”. È questo l’obiettivo degli editori della Fieg che, nel ribadire l’attuale centralità del prodotto cartaceo e del sistema delle edicole, ritengono di fondamentale importanza favorire ogni possibilità di acquisto, anche aumentando i momenti di incontro fra la domanda e l’offerta di giornali.

È entrato nel vivo oggi, presso la Federazione italiana degli editori di giornali, il confronto tra la delegazione degli editori e i rappresentanti dei sindacati degli edicolanti per la individuazione di soluzioni per implementare e rendere più efficiente la rete di vendita. Le parti hanno ripreso il confronto per il rinnovo dell’accordo nazionale procedendo alla costituzione di quattro gruppi di lavoro su: censimento della rete, informatizzazione e professionalità della filiera, fideiussioni e garanzie, proposte innovative per aumentare le vendite in edicola.

Maurizio Costa, presidente Fieg (foto Olycom)

La situazione di crisi del mercato, che negli ultimi dieci anni ha visto le vendite di giornali diminuire di oltre il 40% e i ricavi delle imprese editrici calare del 50%, impone anche la ricerca di soluzioni innovative.

Gli editori, spiega in una nota la Fieg, hanno ribadito la loro convinzione che le edicole costituiscano il canale fondamentale di vendita da sviluppare e potenziare, ma auspicano anche che i prossimi interventi di liberalizzazione del Governo, nell’attuazione della delega prevista dalla legge per l’editoria, soddisfino le nuove e diverse esigenze del mercato. È oggi necessario promuovere maggiori opportunità di vendita, anche con regole che prevedano una progressiva liberalizzazione, superando vincoli regionali ancora esistenti.

Gli editori della Fieg propongono, ad integrazione dell’attuale sistema, – anche con l’apporto degli edicolanti – l’attivazione di altri punti per la vendita presso attività commerciali o di servizi. Ciò garantirebbe una maggiore flessibilità, sia di orario sia di modalità d’acquisto, rispondendo concretamente ad una domanda di giornali che oggi risulta non pienamente soddisfatta.