13 marzo 2017 | 17:28

Sciopero di tutti i lavoratori del Gruppo 24 Ore indetto per mercoledì 15 marzo. Le Rsu: sconcerto per gli accadimenti di questi giorni

Le Rsu del gruppo Sole 24 Ore “esprimono sconcerto per l’evoluzione degli accadimenti che stanno riguardando ‘Il Sole 24 Ore’” e indicono per mercoledì 15 marzo “un primo giorno di sciopero di tutti i lavoratori del gruppo, in attesa di capire finalmente gli impegni concreti di Confindustria sul tema aumento di capitale, e sull’urgente definizione delle strategie utili al rilancio del gruppo, affinché possa ritornare al ruolo che gli compete”. E’ quanto si legge in una nota firmata dalle rsu del gruppo Sole 24 Ore, che comprende le rsu Grafici Milano e Roma, rsu Poligrafici Milano, rsu Radio 24, rsu Trento e rsu 24 Ore Cultura.

“Nella giornata di venerdì – precisano le rappresentanze sindacali – sono stati iscritti nel registro degli indagati per false comunicazioni sociali l’ex presidente del gruppo Benito Benedini, l’ex ad Donatella Treu e il direttore Roberto Napoletano, oltre a sette persone indagate per appropriazione indebita. Ciò, pochi giorni dopo che il Cda ha rilevato un valore di patrimonio netto negativo per circa 7 milioni, confermando quindi una situazione di deficit patrimoniale ai sensi dell’articolo 2447 codice civile”.

Prende fisionomia, commentano, “un vero e proprio scandalo, che sta riguardando una testata leader nell’informazione economico finanziaria, patrimonio editoriale del Paese”.

“Anche a salvaguardia di questi valori – proseguono le rsu del gruppo – negli ultimi anni, le lavoratrici e i lavoratori del gruppo hanno concorso in maniera assolutamente responsabile all’obiettivo di risanamento, attraverso accordi di prepensionamento, contratti di solidarietà e accordi che hanno modificato il perimetro aziendale: il numero di dipendenti è passato da 2.255 a 1.229. Tutto ciò mentre i vertici aziendali rappresentavano alle parti sociali una situazione molto lontana dalla realtà”.

Le Rsu “ritengono non corretto limitare quanto sta accadendo a singole responsabilità, anche in presenza di ipotesi di reato molto gravi: negli ultimi anni e ripetutamente le rappresentanze sindacali hanno sottolineato l’incomprensibilità di diverse e fondamentali scelte, tutte imputabili all’Editore. Quanto queste scelte -chiedono – hanno concorso a determinare una situazione così drammatica? E perché sono state assunte?”.