14 marzo 2017 | 9:19

‘Il Mattino’ di Napoli compie 125 anni. Messaggi di auguri anche da papa Francesco e dal presidente Mattarella

Si è chiusa con il taglio della torta, con tanto di candeline, la serata per festeggiare i 125 anni de ‘Il Mattino’ di Napoli, il quotidiano fondato il 16 marzo del 1892 da Edoardo Scarafoglio e Matilde Serao. 

Alessandro Barbano (foto Giornalisti Calabria)

Alessandro Barbano (foto Giornalisti Calabria)

Nel corso della festa è stata anche annunciata la vincitrice della prima edizione del premio letterario ‘Matilde Serao’, promosso dal quotidiano di via Chiatamone, che il 29 maggio prossimo sarà consegnato alla scrittrice Antonia Arslan. Secondo quanto riporta Ansa, il premio giornalistico, sempre intitolato alla giornalista che insieme ad Eduardo Scarfoglio fondò il giornale, andrà invece alla giornalista del “Corriere della Sera”, Fiorenza Sarzanini. La vincitrice del premio letterario è stata scelta da una giuria composta da 50 tra editorialisti e illustri collaboratori del giornale e dagli 80 redattori del quotidiano, come ha illustrato il direttore Alessandro Barbano.

La prima pagina del ‘Mattino’ di Napoli

Per ricordare la lunga storia del quotidiano il 15 ed il 16 marzo prossimo, insieme al giornale, i lettori riceveranno anche due inserti speciali che conterranno tra l’altro anche la riproduzione delle prime pagine più importanti e significative della storia del quotidiano.

Anche papa Francesco e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno inviato i loro messaggi alla testata in occasione dell’importante compleanno. Il pontefice – in una nota firmata dal sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciuha – ha augurato “che il giornale possa, con rinnovato impegno, continuare ad accompagnare la vita quotidiana della gente offrendo una corretta informazione e un costante richiamo ai valori umani e civili”.

“L’Italia non potrà ampliare il suo progresso senza il contributo e la partecipazione delle regioni meridionali”, le parole di Mattarella, secondo il quale “Il Mattino è nato a Napoli, come voce di Napoli. Ma la caratteristica di questa storica e autorevole testata, fin dalla sua fondazione ad opera di Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, è stata quella di oltrepassare i confini cittadini e regionali e di porsi nelle prime file di quel largo e articolato movimento di idee ed azione che si è battuto, nei decenni, per far assumere la questione meridionale come grande questione nazionale”. Il Capo dello Stato ricorda che “nel quotidiano di via Chiatamone si sono succeduti grandi direttori e firme prestigiose, che hanno sempre accompagnato la critica di carenze, disattenzioni ed errori dello Stato Centrale nei confronti del Meridione con un’analisi attenta, spesso impietosa, dei ritardi della classe dirigente del Mezzogiorno”.

Da qui, sottolinea Mattarella, “la tenace azione di impulso, mai venuta meno, nei confronti di politici, intellettuali, esponenti della società civile a operare non soltanto per il riscatto della propria terra, ancor oggi colpita da gravi e annose piaghe, come la presenza della criminalità organizzata, la disoccupazione e i ritardi in infrastrutture e servizi ai cittadini, ma anche a contribuire, con la ricchezza umana e culturale che li contraddistingue, alla vita e al rinnovamento dell’intero Paese”.