Più prodotti digitali a pagamento e maggiore qualità sulla carta per aumentare profitti e raccolta. Maurizio Molinari: così cambia la ‘Stampa’ dopo la fusione Itedi-Espresso. Difficile fare marcia indietro dalla gratuità online

Nuovi prodotti digitali a pagamento e più qualità sulla carta per la ‘Stampa’ dopo la fusione Itedi-Espresso. Lo spiega il direttore Maurizio Molinari in un’intervista al public editor Anna Masera.

La ‘Stampa’ rimane un giornale “radicato nel Nord-Ovest con una vocazione europea ed atlantica che gli consente di raccontare il mondo”, spiega il direttore, ricordando come la fusione Itedi-Espresso “comporterà la nascita del più grande gruppo editoriale italiano. Capace di ridurre i costi industriali su stampa e distribuzione come di aumentare i ricavi sulla pubblicità”.

Maurizio Molinari (Foto: Olycom)

Il nuovo gruppo editoriale cercherà di “differenziare al massimo i prodotti editoriali che conserveranno gelosamente le proprie particolarità”, ha aggiunto Molinari.

Quanto alla ‘Stampa’ “l’informazione generalista è destinata a restare sul web ed è difficile ipotizzare una marcia indietro dalla gratuità”. Sarà, invece, “la carta ad aumentare qualità e prezzo, trasformandosi in un prodotto sempre più qualificato. E poi avremo nuovi prodotti digitali, a pagamento, puntando ad aumentare i profitti”.

Tra le altre novità “integrazione industriale con il Secolo XIX” e “a fianco delle tradizionali sedi a New York, Bruxelles, Berlino, Parigi, Londra e Mosca abbiamo aggiunto Beirut, New Delhi, Buenos Aires, San Paolo, Pechino e Cape Town”, come ha ricordato Molinari.

Più firme femminili, infine, perché “qualsiasi azienda con più donne è più creativa e vivace”.

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