14 marzo 2017 | 18:30

L’aumento di capitale per ‘Il Sole’ sarà deliberato nell’assemblea di fine aprile, dice l’ad del gruppo Moscetti, con un valore più vicino ai 50 che ai 100 milioni. Per il ruolo del direttore preferibile qualcuno che non ha mai lavorato nel giornale. Le voci sulle cordate? Tutte panzane

Il Sole 24 Ore delibererà l’aumento di capitale nell’assemblea di fine aprile “come nelle attese” e per quanto riguarda l’ammontare della ricapitalizzazione, la cifra si colloca “più vicino ai 50 che ai 100″ milioni. A dirlo l’ad del Sole 24 Ore, Franco Moscetti, a margine della presentazione della mostra di Kandinskij al Mudec.

A chi gli ha chiesto se è in programma un Cda giovedì sui conti 2016, ha risposto che probabilmente sarà rimandato. “Per le ultime vicende non ho fatto in tempo a parlare con le banche e serve il loro supporto al piano”. Alla domanda se si punti ad una conversione del debito in equity, Moscetti ha risposto: “Potrei anche proporlo, ma le banche non accetterebbero mai”. Conta su un prolungamento del stand still? “Sì – è stata la sua risposta – magari pagando più interessi”.

Franco Moscetti (foto Olycom)

L’ad si è poi espresso anche sulla direzione del quotidiano. “Esprimo una mia personale opinione: sarebbe preferibile individuare una persona che non ha mai lavorato per il gruppo Sole 24 Ore a nessun titolo”. Indicare i tempi per la sostituzione del direttore Roberto Napoletano “è difficile”.

“Napoletano – ha spiegato Moscetti – ha una aspettativa di sei mesi. Noi adesso dobbiamo individuare il profilo giusto per il nuovo direttore, parlare con i possibili candidati, fare le valutazioni del caso”. Quello di ieri è stato un Cda dove “è andato tutto bene, è passato tutto all’unanimità”. Con il Cdr, “è stato un incontro disteso”. “E’ stato fatto tutto secondo le norme giuridiche, c’è un contratto nazionale dei giornalisti da rispettare”.

Per quanto riguarda invece le indagini in corso, Moscetti ha sottolineato che Il Sole 24 Ore aspetterà l’esito per valutare l’avvio di un’azione di responsabilità e per decidere nei confronti di chi, a condizione che ci siano “prove certe”. “Ho ricevuto”, ha sottolineato, una delega. Certo bisogna vedere i risultati delle indagini dei magistrati, poi sulla base di quello che emergerà si valuterà un’azione di responsabilità. Poi nei confronti di chi è tutto da vedere, ma servono prove certe. Una delega del Cda va rispettata”.

In merito alle ipotesi di possibili cordate per il Sole l’ad ha liquidato le voci definendolo “tutte panzane”. “Non ci sono assolutamente ipotesi di questo tipo”. “Faremo un aumento di capitale aperto al mercato e tutti possono partecipare. Non capisco perché quando si parla di noi si devono sempre vedere scenari e complotti”. “Confindustria farà sicuramente il suo dovere” per l’aumento, ha aggiunto ancora. “Vedo continuamente massacrare il povero Boccia, non capisco perché se la prendono tutti con lui che si è fatto carico della situazione”.

“Oggi sono da 4 mesi in azienda e la gestisco in piena libertà e senza condizionamenti come si fa di solito nelle società quotate. Sono ottimista”, ha concluso, ribadendo che l’aumento  verrà fatto il “prima possibile, secondo i tempi tecnici”.