15 marzo 2017 | 8:41

Il ‘realismo e la forza’ di Guido Gentili. Il nuovo direttore (ad interim) del ‘Sole’ nel suo primo editoriale: soluzioni facili non esistono, ma bisogna scommettere su informazione di qualità e spinta all’innovazione

L’editoriale di oggi del nuovo direttore ad interim del Sole 24 Ore, Guido Gentili, ‘Il realismo e la forza per guardare avanti’ – Il Sole 24 Ore attraversa il momento più difficile della sua storia. Di questo occorre prendere atto con realismo e, insieme, con tutta la forza e la determinazione necessarie per guardare avanti. Sono onorato di poter servire il Sole 24 Ore e sono grato alla società editrice per la fiducia che mi ha accordato.

Il mio impegno sarà massimo per riprendere il cammino di un caso unico, e di successo, nel panorama culturale e civile italiano. Le redazioni e i collaboratori del gruppo editoriale, a partire da quelle del quotidiano, di RadiocorPlus e di Radio 24, sono un presidio straordinario di competenze e professionalità. Hanno sempre dimostrato con i fatti di interpretare al meglio il loro mestiere: un’informazione di qualità, indipendente e puntuale, in un mondo che cambia e che è attraversato da tensioni e novità senza precedenti. Quanto all’Italia, in particolare, la sua infinita, e incompiuta, transizione politica resta sotto gli occhi di tutti. E si continua a porre l’esigenza prioritaria di sottrarla a un destino di bassa crescita combinata ad un altissimo debito pubblico. Questa è la miscela che frena la ripresa dell’economia reale. Anche per i media sono aperte sfide fino a ieri impensabili. Nessuno ha la bacchetta magica, soluzioni facili non esistono. Ma l’informazione di qualità e la spinta all’innovazione rimangono dappertutto la leva sulla quale scommettere.

Al Sole 24 Ore si riparte da qui, nella consapevolezza che il gruppo dispone di un enorme potenziale sul quale poter contare per superare le difficoltà. Nello statuto del gruppo editoriale sta scritto che il Sole 24 Ore interpreta i valori del libero mercato e di una comunità economica pienamente integrata nell’Unione europea. E si afferma che resterà fedele alla propria identità storica, voce insostituibile del mondo dell’impresa, delle professioni, dei mercati finanziari. È questa la nostra bussola.
@guidogentili1