16 marzo 2017 | 16:43

Con ‘Edicola Fiore’ riscopro il piacere di fare tv, dice Fiorello presentando la nuova edizione del morning show. Tra le novità collegamenti da Milano e uno speakers corner per parlare in libertà

Una nuova location (in piazza dei Giuochi Delfici), una finestra con un collegamento da Milano, uno ‘speakers corner’ – dove chiunque può avere 30 secondi di libertà per dire quello che vuole, ma anche un’app, disponibile su Apple Store e Play Store, per ascoltare la trasmissione. Queste in sintesi le novità con cui Fiorello si appresta a tornare in tv da lunedì 20 marzo con il suo morning show ‘Edicola Fiore’, in onda su SkyUno alle 7.30, in chiaro alle 8.00 su Tv8, e in replica alla sera alle 20.30 su entrambi i canali.

“Con questo programma ho riscoperto il piacere di fare tv, che dovrebbe essere divertimento e non ansia e preoccupazione, come è invece in altre situazioni”, ha spiegato Fiorello che per l’occasione ha tenuto una conferenza stampa itinerante a bordo di un pullman turistico, passando sotto alcuni dei luoghi simbolo della capitale ed ottenendo anche il saluto di Virginia Raggi dal suo balcone in Campidoglio. ”Quel tipo di tv non mi piace di più mentre qui è diverso essendo più una una nicchia”.

 

Ad affiancarlo la squadra già collaudata, con il giornalista di Sky Sport Stefano Meloccaro, l’imitatrice Gabriella Germani, e gli avventori del bar del gruppo rinominato ‘walknig dead’ da Fiorello ai quali si aggiunge anche qualche new entry, come il fioraio indiano Shakiri – che ha ribattezzato il suo chiosco vicino al bar della scorsa edizione del programma ‘l’edicola dei fiori’, un cameriere in pensione dell’Hilton, con i suoi racconti delle star incontrate a Roma, e il parroco pugliese della vicina chiesa di Santa Chiara. “Non so se potrà apparire in tv, ma è divertentissimo: parla come Cassano”, precisa Fiorello. Confermata anche la presenza degli ospiti, compresi quelli ‘via iPad’.

 

“Il nostro non è un programma comico ma del buon umore, perchè non dobbiamo fare per forza ridere ma ci basta strappare un sorriso alle persone”, spiega ancora Fiorello. “Ma i veri autori siete voi”, conclude rivolto ai giornalisti, “che scrivete ogni giorno sui giornali quello che accade in Italia e nel mondo: il materiale da cui noi attingiamo”.