17 marzo 2017 | 14:29

Audizione in Vigilanza per 7 sigle sindacali Rai sul rinnovo della convenzione: bene l’impianto, ma restano i dubbi su risorse e autonomia

Positivo l’impianto della Convenzione, ma ci sono 2 nodi fondamentali da sciogliere: le risorse e l’autonomia della Rai. È questo il parere espresso in maniera unitaria da 7 sigle sindacali – Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Informazione, Snater, Libersind-ConfSal, UsigRai e AdRai – intervenute in audizione in Commissione di Vigilanza il 17 marzo.Le sigle di lavoratori, giornalisti e dirigenti, in un documento comune, hanno espresso apprezzamento per la conferma della Concessione per 10 anni, con particolare riferimento alla esclusiva.

Ciò che preoccupa, si legge in una nota comune, però è la previsione di una costante e pesante ingerenza del governo nella gestione aziendale, fino all’ipotesi di controlli annuali. Si tratta di una inaccettabile ingerenza governativa, che per di più contrasta con la filosofia della riforma che l’attuale maggioranza parlamentare ha voluto con l’introduzione della figura dell’amministratore delegato.

Inoltre, resta la assoluta incertezza sulle risorse, con l’assegnazione alla Rai di ‘una quota’ del canone, decisa anno per anno.

“Così come sottolineato ieri anche dall’AgCom, è indispensabile che al Servizio Pubblico vengano assicurate risorse certe e di lunga durata, per consentire all’azienda adeguata programmazione e la possibilità di pianificare progetti di sviluppo”.

Da ultimo un riferimento a Rai way, su cui, dicono i sindacati “non sono chiare le scelte”. “Si apre all’operatore unico di rete ma senza specificare modalità di finanziamento della copertura integrale del territorio. I sindacati hanno presentato per questo proposte di modifica al testo della Convenzione, indispensabili alla necessaria e urgente trasformazione della Rai Servizio Pubblico”.