20 marzo 2017 | 11:22

‘Parliamone sabato’ di Rai1 dedicata alle “rubamariti dell’Est” scatena il finimondo. Maggioni: errore gravissimo, intervenire. UsigRai: sessismo e razzismo, le scuse non bastano. Fico: spettacolo indecoroso. Boldrini: un passo indietro di un secolo

Parliamone sabato. Rai 1. Il pomeriggio della rete ammiraglia, in piena fascia protetta, dedicato alle presunte qualità delle donne dei Paesi dell’est Europa, che ne farebbero dei “rubamariti”. Un siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della Rai ci vergognamo. Una lista di luoghi comuni, violenti, beceri e umilianti. Inizia così la nota UsigRai che prosegue: 

Parliamone sabato. Rai 1

Parliamone sabato. Rai 1

Ci chiediamo come possa accadere che il Servizio Pubblico mandi in onda senza alcun controllo un tale coacervo di sessismo e razzismo in barba a qualsiasi policy aziendale e tradendo oltretutto i principi della Convenzione.

Positivo che la Presidente Rai e il Direttore di Rai1 si siano scusati. Ma ovviamente non può bastare. È indispensabile che vengano presi provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili.

 Esecutivo e Cpo Usigrai

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Su Twitter le scuse del direttore di RaiUno, Fabiano

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“E’ motivo di grande amarezza e sconcerto. Stando sempre attenti a garantire le libertà di posizionamento sui temi sociali e sui fatti di costume, il significato stesso di servizio pubblico, va ricordato a tutti gli autori e protagonisti della nostra  tv, richiede sempre di alzare l’asticella della responsabilità”. Lo afferma all’Adnkronos il consigliere d’amministrazione di Viale Mazzini, Franco Siddi, a proposito del servizio dal titolo ‘La minaccia arriva dall’est. Gli uomini preferiscono le straniere’, andato in onda sabato scorso su Rai1 durante la trasmissione ‘Parliamone sabato’ condotta da Paola Perego.

“Non si tratta di censurare – prosegue Siddi – ma di avere riguardo del fatto che la Rai deve essere sempre bene pubblico, in tutte le sue espressioni. Sicuramente l’idea di eliminare i gruppi di ascolto e di valutazione di qualità interna per molti programmi, fatta a suo tempo  anche per ragioni economiche, merita un ripensamento. Così pure diventa sempre più urgente l’articolazione funzionale delle responsabilità editoriali dentro le reti”, sottolinea il consigliere d’amministrazione che osserva: “E’ ora anche di ripensare i limiti  degli agenti nella realizzazione dei programmi esterni”. E conclude: “Bene le scuse del direttore Andrea Fabiano che ci mette la faccia, maoccorre ora fare tesoro della lezione”. (AdnKronos)

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“Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai Uno ‘Parliamone sabato’ è esattamente la negazione di servizio pubblico. I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi. Il direttore di Rai Uno e la presidente Maggioni si sono scusati per l’accaduto, ma non basta. Sono necessari  provvedimenti seri. A breve convocherò un ufficio di presidenza dove valuteremo le audizioni da svolgere in Commissione sull’accaduto”. Lo dichiara in un post su Facebook il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, esponente del M5S.

“Sabato i cittadini si sono trovati di fronte a una carrellata inqualificabile, inimmaginabile, di luoghi comuni oscillanti tra il sessismo e il razzismo – aggiunge Fico – uno spettacolo indecoroso per la rete ammiraglia Rai. Non riesco a credere che nella televisione pubblica, nel 2017, si sia pensato di costruire e portare in onda un  dibattito di questo tipo sull’universo femminile, mortificante per le donne e per la nostra società”.

“Occorre una seria e non più rinviabile riflessione su come vengono concepiti e strutturati alcuni programmi di intrattenimento, un segmento significativo del servizio pubblico che ne deve onorare la  missione e il senso, ciò che chiaramente non avvenuto con il programma di sabato pomeriggio”, conclude il presidente della Vigilanza.

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“Spero che Paola Perego sia cacciata da  Rai1 anche a malo modo, così tutte le donne dell’Est-Ovest-scrittrici e giornaliste saranno salve”. Così Lucio Presta, agente televisivo e marito di Paola Perego, commenta in un tweet le polemiche sull’ultima  puntata di ‘Parliamone sabato’.

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“Penso che quello commesso a ‘Parliamone sabato’ sia un errore gravissimo perché contrasta con tutto il lavoro che la Rai ha fatto per contribuire alla costruzione dell’immagine della donna coerente con i tempi. Detto questo, bisogna intervenire, non lo si può considerare solo un errore”. Lo ha dichiarato all’Adnkronos la presidente della Rai, Monica Maggioni, a proposito del servizio ‘La minaccia viene dall’est. Gli uomini italiani preferiscono le straniere’, andato in onda sabato scorso durante la trasmissione di Rai1 ‘Parliamone sabato’, condotta da Paola Perego.

Maggioni ha chiarito che a Viale Mazzini “stiamo valutando tutte le mosse da fare e nelle prossime ore decideremo. Quello che è successo – ribadisce la presidente – è in contrasto con il servizio pubblico. Non era l’immagine della donna che può dare una trasmissione del 2017, mi è sembrata invece una paginetta medievale in cui lo sguardo sulle donne è retaggio di altre epoche”, conclude Maggioni.(AdnKronos)

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“‘Scegliere fidanzate dell’Est perchè sono mamme, casalinghe perfette, sempre sexy, disposte a farsi comandare dal loro uomo’: apprezziamo le doverose scuse della presidente della Rai e del direttore di Rai1, ma crediamo che non siano sufficienti a chiudere una delle pagine più vergognose del servizio pubblico. Un’offesa alle donne e a tutti gli utenti, un connubio di sessismo e razzismo che viola tutte le disposizioni che la Rai deve ottemperare: dal Contratto di servizio alla Policy aziendale per una rappresentazione corretta e rispettosa delle donne”. Lo afferma, in una nota, la Commissione Pari Opportunità della Fnsi, commentando quanto accaduto sabato pomeriggio sulla rete ammiraglia del servizio pubblico.

“Com’è possibile che in un programma del pomeriggio per le famiglie, visto da bambini e ragazzi, si parli di ‘bordelli moscoviti’ e si veicolino stereotipi sessisti così gravi e rivoltanti?”, riporta ancora la nota ripresa dall’agenzia Agi. “Lo diciamo da tempo: la Rai non ha più il controllo editoriale di molti dei suoi programmi, specie quelli del pomeriggio rivolti alle famiglie, messi in mano a conduttori spesso ingaggiati da scuderie di agenti esterni, del tutto inadeguati a rappresentare i valori del servizio pubblico”.

“Ci aspettiamo che alle scuse seguano i fatti e che si adottino provvedimenti disciplinari per chi è venuto meno ai doveri del servizio pubblico, minandone in modo così grave la credibilità”.

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“E’ inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista – trasmessa durante la trasmissione ‘Parliamone sabato’, in onda su Rai Uno – è offensiva sicuramente nei confronti delle donne”. Lo afferma la presidente della Camera, Laura Boldrini, commentando su facebook il servizio sulle donne dell’est andato in onda sabato su Rai1, nel corso della trasmissione ‘Parliamone sabato’.

Per la presidente della Camera la lista è vergognosa per le donne: per “quelle italiane che non sarebbero sufficientemente brave con i propri compagni e quelle dell’est descritte come dei peluche. Ma offende anche gli uomini, che risulterebbero esseri incapaci di relazionarsi alle donne in modo paritario”. “Insomma, guardando questo programma la società sembra avere fatto un passo indietro di un secolo. Ed è ancor più grave – aggiunge – che ciò sia avvenuto in un programma del servizio pubblico, condotto da una donna e in una fascia oraria pomeridiana. Così si rischia di vanificare i tanti sforzi che la Rai stessa sta facendo per dare un’immagine della donna dignitosa e contemporanea. Per questo mi auguro che siano fatte le dovute verifiche e siano presi adeguati provvedimenti. Con una lista del genere non si fa altro che proporre stereotipi sorpassati da decenni: si rende la donna un oggetto, e da questo alla violenza il passo è breve. In un tempo in cui, nel nostro Paese, una donna ogni tre giorni viene ammazzata dall’uomo che dovrebbe amarla, dobbiamo impegnarci tutti per contrastare lo squallore di certe rappresentazioni e dare alle donne la dignità e il rispetto che meritano”.

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La Commissione Pari Opportunità Rai (Cpo) ”prende le distanze e condanna la lista di presunte qualità delle donne dell’Est trasmessa sulla rete ammiraglia nel pomeriggio di sabato scorso. La Commissione prende atto delle dichiarazioni della Presidente Maggioni (un errore folle, inaccettabile) e del direttore di Rai1 Andrea Fabiano (Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato) e si augura al contempo che vengano presi al più presto severi provvedimenti nei confronti dei responsabili del programma partecipi della diffusione di una deprecabile serie di stereotipi violenti ed umilianti per tutte le donne di qualsiasi nazionalità”. La Cpo Rai ricorda anche la policy aziendale di genere, adottata nel 2013, in cui si legge: “evitare trasmissioni che possano indurre a una ‘fuorviante percezione dell’immagine femminile e che possano in qualsiasi modo ingenerare pregiudizi e stereotipi.”