Editoria, New media

20 marzo 2017 | 18:15

Classifica e trend dei siti di news più seguiti a gennaio per audience complessiva e organica, cioè senza contributi esterni (TABELLA)

La classifica dell’informazione online stilata da Prima sulla base dei dati Audiweb di gennaio conferma ancora una volta sul podio i siti di Repubblica, Corriere della Sera e TgCom24, seguiti dal Messaggero, la Gazzetta dello Sport e La Stampa.

Il quotidiano del gruppo Caltagirone totalizza un +58% rispetto al gennaio 2016, grazie ai numerosi accordi commerciali con altri siti che fanno salire l’audience, tra cui il frequentatissimo Anzarulla.it (vedi l’analisi che avevamo effettuato in gennaio)

Al settimo posto c’è Donna Moderna, sempre in forte crescita (+103%) dopo l’acquisizione di Banzai Media da parte di Mondadori e il passaggio al sito del settimanale femminile di alcuni canali che in precedenza facevano capo a Pianeta Donna (che infatti vede calare la sua audience del 71%). (vedi l’analisi che avevamo effettuato a febbraio)

All’ottavo posto troviamo il portale di Tiscali, diretto da Giuseppe Caporale, che punta sempre molto sull’informazione.

In nona posizione si conferma Citynews (+7%), il network di giornali online locali di Luca Lani, mentre il concorrente diretto, il network dei quotidiani locali del Gruppo Editoriale L’Espresso perde ancora terreno (-35%), soprattutto per effetto della cessione di alcune testate, come Il Centro e La Nuova Sardegna (rispettivamente al 57° e 60° posto).

Tra i giornali online da segnalare gli ottimi exploit di Dagospia (+31%) e soprattutto di Affaritaliani, il quotidiano online fondato e diretto da Angelo Perrino, che torna in classifica tra i primi 60 dopo qualche mese di assenza, quasi raddoppiando (+88%) la sua audience organica rispetto al gennaio 2016.
Sempre in forte calo, invece, Il Post (-72%) per la perdita di alcuni importanti canali, tra cui Soldionline.net, passato a Mondadori con l’acquisizione di Banzai Media. In calo anche l’Huffinghton Post (-14%), mentre i dati di gennaio di Lettera43 non sono disponibili a causa del non corretto inserimento del tag censuario da parte dell’editore, come avverte Audiweb.

Un’altra testata che perde molto terreno (-61%) è Quotidiano.net, il giornale online di Poligrafici Editoriale (gruppo Monrif); in questo caso il calo è una conseguenza della decisione dell’editore di rinunciare agli accordi commerciali – le cosiddette TAL, Traffic Assigment Letters – che gonfiano l’audience di molti siti. Un fenomeno che si rileva nel grafico confrontando l’audience organica – quella cioè propria del giornale online – con l’audience complessiva, che comprende gli utenti unici e le pagine viste portati dai partner commerciali.

Per una corretta interpretazione dei dati, bisogna ricordare, come al solito, che al momento le rilevazioni di Audiweb non tengono conto del traffico attraverso le app per smartphone e tablet, traffico che rappresenta una quota crescente dell’audience di molti siti. Questo spiega il fatto che nella maggior parte dei casi l’audience sia in calo. La nuova Audiweb 2.0, che dovrebbe partire entro l’anno, si propone di porre rimedio a questo problema, misurando anche l’audience sulle app. Nel frattempo, Audiweb pubblica i dati sui contenuti editoriali fruiti all’interno dell’app di Facebook (in-app browsing e Instant Articles), una nuova survey a cui hanno aderito finora 14 editori.

Secondo la rilevazione di gennaio Fanpage ha 7,2 milioni di utenti unici, la Repubblica 6,2 milioni, il Corriere della Sera 4,6 milioni, i quotidiani locali del Gruppo Espresso 4,4 milioni, Il Fatto Quotidiano 3,7 milioni. Dati questi che – avvisa Audiweb – non si possono collegare con quelli di Audiweb Database, in quanto la metodologia di rilevazione è totalmente differente.