20 marzo 2017 | 15:30

Niente più musica per tutti, ma album in esclusiva solo per gli abbonati. Spotify pronto ad accordarsi con le case discografiche per avere sconti sui diritti

Spotify sarebbe in procinto di cambiare una delle sue principali caratteristiche, e cioè la disponibilità di tutti i suoi 30 milioni di brani musicali sia agli utenti abbonati sia a quelli che non pagano, ma accettano di guardare la pubblicità. Stando alle indiscrezioni riportate dal Financial Times e confermate da altre testate, la compagnia avrebbe acconsentito a riservare l’accesso ai nuovi album più importanti solo agli utenti paganti.

La novità rientrerebbe nell’ambito di un accordo con le principali case discografiche, che in cambio offrirebbero uno sconto sulle royalty pagate dalla piattaforma di musica in straming. In base all’intesa, che potrebbe essere siglata nelle prossime settimane dopo mesi di trattative, alcune nuove uscite musicali sarebbero accessibili solo ai 50 milioni di abbonati di Spotify. Gli altri utenti non paganti sarebbero esclusi per un arco predefinito di tempo.

Daniel Ek, ceo di Spotify (foto Latimes.com)

Secondo il Financial Times, l’accordo potrebbe aumentare l’appeal di Spotify in vista di un suo sbarco in Borsa. Ma l’idea, se confermata, suonerebbe come una resa della compagnia svedese alle etichette discografiche, che da tempo spingono per limitare il servizio gratuito di Spotify poiché meno redditizio degli abbonamenti. Apple Music, primo inseguitore con oltre 20 milioni di abbonati, non offre musica gratuitamente.