21 marzo 2017 | 10:23

Tutti possono commettere errori, ma rompere il patto di fiducia con i telespettatori è troppo. Il dg Rai Campo Dall’Orto dopo la chiusura di ‘Parliamone sabato’: cambiare i programmi del daytime. Il servizio pubblico decida in autonomia rispetto ai manager

“È da mesi che lavoriamo per cambiare i contenuti del daytime, quella parte di televisione che più di tutte, proprio perchè si rivolge a un pubblico largo, deve essere coerente con l’identità del servizio pubblico”, adesso “ripensiamo tutti i contenuti”.

Così il dg Rai Antonio Campo Dall’Orto in un’intervista alla ‘Stampa’ dopo la chiusura dello show di Rai Uno ‘Parliamone sabato’.

Antonio campo Dall’Orto (foto Olycom)

“Credo molto nel principio di responsabilità e nella delega”, ha detto Campo Dall’Orto. “Ma per funzionare in un’azienda come la nostra, che è a contatto con il pubblico, questi due principi devono poggiare su una cultura forte e condivisa”.

“Un errore lo possiamo fare tutti”, afferma il dg, “ma sabato è successa una cosa enorme: se si arriva a rompere il patto di fiducia con i telespettatori e a dare una rappresentazione completamente inaccettabile delle donne, significa che nessun campanello d’allarme è suonato. Per questo il programma è stato cancellato”.

Campo Dall’Orto confida anche di aver ripercorso “tutta la catena di controllo e purtroppo ogni passaggio è stato rispettato”. Ma la cosa più grave é che “il problema non riguarda solamente la conduttrice”, ma “un gruppo di lavoro” che “ha ritenuto che fosse accettabile un contenuto inaccettabile per il servizio pubblico”.

Quanto al peso dei manager esterni in Rai, il dg aggiunge: “la verità è che quanto più un’azienda ha le idee chiare sulla sua mission, tanto più è indipendente da figure esterne di questo tipo. I manager come Presta”, marito e agente di Paola Perego, “ci sono in tutte le tv del mondo, fanno il loro mestiere, ma sei tu azienda che devi avere la forza per decidere in maniera autonoma senza sottostare alle pressioni”.