22 marzo 2017 | 11:33

Continua il rebus sul nome del presidente della Lega Serie A. Oggi nuova assemblea tra dei club

La quarta puntata dell’assemblea elettiva della Lega Serie A non sarà probabilmente decisiva per la nomina del presidente, ma le due fazioni in campo – le 6 big e le 14 società medio-piccole – nella riunione di oggi potrebbero iniziare a mostrare le carte. Su un fronte è stato sondato Leandro Cantamessa, legale e consigliere d’amministrazione del Milan. Sull’altro il presidente della Lazio, Claudio Lotito, si starebbe preparando a calare un asso a sorpresa, un personaggio extra-calcio.

Senza il nuovo presidente entro Pasqua, ricorda l’agenzia Ansa, è concreto il rischio di commissariamento. Prima di votare il successore di Maurizio Beretta, i club sembrano decisi a risolvere il nodo del nuovo statuto, che prevede un presidente di garanzia e tre figure esecutive (ad, consigliere delegato e dg) ma soprattutto la modifica dei parametri per la ripartizione delle risorse, aspetto che su cui ancora non c’è compromesso fra gli schieramenti.

Maurizio Beretta

Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio Serie A (foto Olycom)

La situazione è intricata: secondo la bozza di riforma, l’ad e il consigliere delegato diventerebbero due dei tre rappresentanti della Lega Serie A nel Consiglio della Federcalcio (il terzo resta il presidente). Non è escluso, però, che in attesa della nuova governance oggi si eleggano due consiglieri federali con l’attuale regolamento, in modo da garantire alla Lega Serie A la partecipazione al Consiglio che lunedì nominerà i vice del presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio.

Secondo indiscrezioni, in pole ci sarebbero l’ad della Juventus, Beppe Marotta, e quello del Bologna, Claudio Fenucci. Avrebbe meno chance di essere confermato consigliere federale Lotito, che annuncia battaglia anche nell’assemblea elettiva della Lega B in programma sabato. Il presidente della Lazio e patron della Salernitana ha preso in considerazione l’idea di candidarsi alla presidenza, ma potrebbe anche puntare su Rinaldo Sagramola, ad del Brescia. Non sono escluse sorprese con il ritorno in campo di Andrea Abodi, che si è dimesso meno di un mese fa prima di essere sconfitto alle elezioni federali. Alcuni dei 22 club meditano di far mancare il numero legale per l’assemblea, ma 11 defezioni paiono improbabili.