22 marzo 2017 | 15:50

Il Tar conferma la multa da 200mila euro dell’Antitrust a Sky Italia per pratica commerciale scorretta

Il Tar del Lazio conferma la sanzione da 200 mila euro inflitta nel 2009 dall’Antitrust a Sky Italia per una pratica commerciale riguardante l’attivazione di servizi televisivi ritenuta scorretta. Respinto il ricorso della società televisiva.

Sulla base delle segnalazioni di consumatori, ricorda l’Ansa, l’Autorità avviò un procedimento istruttorio all’esito del quale ritenne scorretta la pratica commerciale relativa alla conclusione di contratti di utenza a distanza e alla vendita di pacchetti aggiuntivi e servizi premium effettuata a mezzo telefono. L’Antitrust ravvisò che i consumatori non avevano compreso che a seguito della registrazione del loro consenso sarebbe seguito, entro le 24 ore successive al contatto telefonico, l’acquisto di un pacchetto aggiuntivo.

La conclusione – ne dà il conto il Tar nella sentenza – era che “a fronte dell’immediata attivazione del pacchetto e, dunque, del suo contestuale addebito, l’abbonato non sia stato adeguatamente informato sulle conseguenze giuridiche derivanti dal consenso prestato nel corso della registrazione della telefonata”. Di qui, la sanzione di 200 mila euro.

Secondo il Tar “il giudizio espresso da Agcm circa la sanzionabilità della condotta della ricorrente appare adeguatamente motivato ed esente dai vizi dedotti nel gravame”, e “la condotta descritta, comportando la fornitura di servizi aggiuntivi non richiesti in modo consapevole da parte degli abbonati, è correttamente ascrivibile nel novero delle pratiche commerciali aggressive”.

Da ciò deriva “la correttezza del giudizio di ingannevolezza” e “la valutazione effettuata dall’Autorità al fine della determinazione dell’importo della sanzione appare operata in maniera logica e correttamente correlata a tutti i parametri normativi”.